Villaggio Mosè, 50 milioni incassati in 30 anni e zero opere: Di Rosa lancia la diretta verità

Per oltre trent’anni Villaggio Mosè ha rappresentato una delle principali fonti di entrata per le casse del Comune di Agrigento. Oneri di urbanizzazione, sanatorie edilizie, permessi di costruire: una somma che, secondo le stime ricostruite dal progetto civico Tutti Insieme per una Città Normale, raggiunge circa 50 milioni di euro.
Un “tesoretto” enorme, versato da cittadini, cooperative e imprenditori, che ha consentito al Comune di respirare finanziariamente. Ma che non è mai tornato al quartiere sotto forma di opere di urbanizzazione primaria e secondaria, come la legge impone.
Un quartiere-bancomat
Strade incomplete, marciapiedi inesistenti, reti fognarie carenti, illuminazione insufficiente, assenza di spazi pubblici e verde: Villaggio Mosè paga come un centro urbano, ma vive come una periferia dimenticata.
Eppure i numeri parlano chiaro: in trent’anni, decine di milioni di euro sono entrati nelle casse comunali grazie allo sviluppo edilizio del quartiere. Soldi che, anziché essere destinati alle opere, sono stati dirottati verso altre spese, trasformando Villaggio Mosè in un vero e proprio bancomat per il Comune.
Una battaglia che parte da lontano
Quella di Villaggio Mosè non è una scoperta dell’ultima ora per Giuseppe Di Rosa. Già nei primi anni 2010 denunciava pubblicamente la gestione delle concessioni edilizie e l’assenza di una programmazione seria delle urbanizzazioni.
Da allora sono cambiate le amministrazioni, ma non è cambiata la condizione del quartiere.
Sono cresciuti solo gli incassi.
La diretta di domani: numeri, luoghi, responsabilità
Per questo domani, sabato 14 febbraio, alle ore 11:00, Di Rosa sarà in diretta pubblica da Villaggio Mosè per mostrare dal vivo ciò che i numeri di bilancio non raccontano.
📍 Punto di partenza: distributore ENI di Villaggio Mosè
📡 Diretta sui canali social
Durante la diretta verranno mostrati:
lo stato reale delle strade e delle infrastrutture;
le aree mai urbanizzate nonostante gli incassi milionari;
i dati che portano alla stima dei 50 milioni di euro entrati in trent’anni;
il progetto di opere di urbanizzazione primaria e secondaria che Di Rosa intende attuare in caso di elezione.
«Restituire dignità, non slogan»
«Villaggio Mosè ha finanziato il Comune per trent’anni e non ha ricevuto nulla in cambio. È ora di dire la verità e di restituire dignità a un quartiere che ha dato tanto e ottenuto zero», è il messaggio che Di Rosa porterà sul campo.
Non una passerella elettorale, ma una denuncia pubblica e una proposta concreta: ricostruire la storia degli incassi, pretendere responsabilità politiche e destinare finalmente le risorse alle opere dovute.
Un simbolo per tutta Agrigento
Villaggio Mosè oggi è il simbolo di un modello amministrativo fallito:
si incassa, ma non si programma;
si contabilizza, ma non si restituisce.
La diretta di domani vuole rompere questo schema e riportare il dibattito dai numeri ai luoghi, dai comunicati alle strade, dalle promesse alle opere.
Perché una città normale comincia da una regola semplice:
chi paga deve ricevere servizi.
E Villaggio Mosè aspetta da trent’anni





