Un fiume di fango invade da giorni via Mattarella, nessuno interviene

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Gli agenti della polizia municipale, magari con lo “sceriffo venuto dal nord” in servizio, dovrebbero fare un salto in via Mattarella, all’altezza della salitina attigua a un laboratorio di analisi. Nel cuore di questo anfratto urbano, dove si trovano abitazioni, uffici e un piccolo parcheggio, si consuma da settimane una ennesima testimonianza di sperpero dell’acqua, pericolo per l’incolumità pubblica, per non parlare di altre possibili anomalie. Alcune settimane fa è stato effettuato uno sbancamento di terra, ai piedi di un complesso residenziale. Dallo sbancamento è letteralmente emersa una copiosa cascata d’acqua, un ruscello che scorre nel terreno fradicio, sfocia sulla strada e si incanala fin nella cunetta della via Mattarella, sconfinando quasi a metà della stessa.

Tutti vedono, istituzioni assenti

Oltre a rappresentare un vergognoso sperpero di risorsa idrica, si moltiplicano i disagi per i pedoni, costretti a guadare questo indecente fiume di fango per andare a casa, salire e scendere dalle auto, recarsi al lavoro. Quando piove la situazione precipita, senza contare il rischio che questa montagnetta di fango possa “decidere” un giorno di scendere a valle, andando a sommergere le zone sottostanti, con tutto quello che ne consegue. La faccenda è stata segnalata alcune settimane fa da questo giornale, ma evidentemente l’articolo o non è stato letto o, come si suole dire a Bergamo alta, “se ne sono fottuti”. Vedremo gli sviluppi, si confida nello “sceriffo venuto dal nord”, la cui implacabilità in questo caso sarebbe molto gradita, visto che altri rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni continuano a ignorare la vicenda.

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