Test antidroga, dalla proposta di La Vardera all’appello di Di Rosa: “Io lo faccio, e voi?”

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Agrigento – Dalla Regione ai territori. È questo il percorso tracciato dal candidato sindaco di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, che rilancia con forza l’iniziativa sul test tossicologico per i politici, partita all’Assemblea Regionale Siciliana su proposta del deputato Ismaele La Vardera.

Un’iniziativa che non è rimasta solo sulla carta. Il presidente dell’ARS, Gaetano Galvagno, è stato infatti il primo a sottoporsi al test antidroga, seguito da altri parlamentari regionali, anche se – dato non secondario – solo circa il 50% dell’Aula ha aderito. Un segnale a metà, che apre inevitabilmente una riflessione sulla reale volontà della politica di mettersi in discussione fino in fondo.

È proprio da qui che parte l’intervento di Giuseppe Di Rosa, che decide di fare propria la proposta e portarla direttamente nel cuore della campagna elettorale agrigentina.

“Non mi limito a condividere questa iniziativa: la faccio mia”, afferma il candidato sindaco. “È giusto che la politica dia un segnale chiaro, ma quel segnale non può rimanere dentro i palazzi della Regione. Deve arrivare nei territori, a partire da Agrigento” .

Da qui la proposta, netta e senza ambiguità, rivolta a tutti i protagonisti della competizione elettorale:

“Invito pubblicamente tutti i candidati sindaci e tutti i candidati al consiglio comunale di Agrigento a sottoporsi volontariamente al test tossicologico e a renderne pubblico l’esito. Se vogliamo parlare di trasparenza, dobbiamo dimostrarla con i fatti” .

Una posizione che punta a riportare al centro il tema della credibilità della classe politica e del rapporto con i cittadini, soprattutto in un momento storico in cui la fiducia nelle istituzioni appare sempre più fragile.

“Chi chiede il voto deve dimostrare di essere lucido, libero e nelle condizioni di rappresentare la città nel pieno rispetto delle leggi. Non possono esistere zone d’ombra su temi così delicati, soprattutto quando si parla ai giovani” .

E poi la sfida, diretta e senza filtri, agli altri candidati:

“Io lo faccio. E voi? Se davvero vogliamo cambiare questa città, iniziamo da noi stessi. Con coraggio, trasparenza e verità” .

Un appello che segna un ulteriore passaggio nella campagna elettorale agrigentina, spostando il confronto non solo sui programmi, ma anche sull’etica e sulla responsabilità personale di chi ambisce a guidare la città.

Agrigento, ancora una volta, diventa banco di prova di una politica che è chiamata a dimostrare, prima di tutto, se stessa.

NOTA STAMPA INTEGRALE : NOTA STAMPA DI ROSA I CANDIDATI AL CONSIGLIO COMUNALE ED A SINDACO DEL CAPOLUOGO SI SOTTOPONGANO A TEST TOSSICOLOGICO VOLONTARIO del 18.3.2026

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