Ss 115, dopo 8 mesi e danni per il turismo, “liberato” lo svincolo per la zona balneare

Chiuso dal 13 ottobre dello scorso anno, prima interamente, poi parzialmente, il tratto di strada statale 115 all’altezza del viadotto Re, quello che sovrasta la zona lidi empedoclini, è totalmente fruibile. Le ultime recinzioni e barriere sono state eliminate nei giorni scorsi e dunque il traffico veicolare in questo nevralgico tratto della viabilità siciliana è tornato a essere fluido. Sono stati mesi di intenso lavoro per le maestranze coinvolte da Anas in questo importante lavoro di ingegneria, tanto da portare alla sostituzione totale di un tratto di ponte, dopo decenni di soli interventi tampone. A subire inesorabili ritorni negativi è stata la viabilità, con code chilometriche in determinate ore del giorno e anche della notte, deviazioni che hanno sovraccaricato il traffico veicolare nel centro di Porto Empedocle ed enormi danni economici per gli operatori commerciali e turistici della zona balneare empedoclina che, da maggio a oggi, hanno visto crollare i propri guadagni. Non si calcolano coloro i quali hanno evitato appositamente questo tratto di costa agrigentina, a causa proprio della difficoltà di recarsi sul posto, a seguito dei disagi arrecati dalla chiusura del ponte. Meno di un anno dunque per ultimare i lavori che, visto lo scandalo del viadotto Morandi (decisamente più grande) e il non meno scandaloso stop al transito del ponte Maddalusa, chiuso da tre anni e ancora allo stato di cantiere apertissimo, ha tanto il sapore di un record di velocità. Con “buona pace” di coloro i quali, operando nel settore turistico, hanno di fatto perso la stagione estiva 2026.





