SRR Agrigento Est, revisori eletti all’unanimità: bocciato il sorteggio. Palumbo e Provvidenza lasciano l’aula, Sodano resta e vota

La trasparenza affidata a un avviso pubblico, la selezione finale affidata alla politica.
È questo, in estrema sintesi, quanto accaduto nel corso dell’assemblea della SRR ATO n. 4 Agrigento Provincia Est chiamata a nominare il nuovo Collegio Sindacale della società che gestisce il servizio rifiuti nell’ambito territoriale.
Nei giorni scorsi la SRR aveva pubblicato un avviso pubblico finalizzato all’acquisizione delle candidature per la nomina dei componenti effettivi e supplenti del Collegio Sindacale, richiamando espressamente i principi di trasparenza, pubblicità, imparzialità e rotazione nella selezione delle figure professionali chiamate a svolgere il delicato ruolo di controllo della società. L’avviso prevedeva che le candidature raccolte sarebbero state sottoposte all’assemblea dei soci per la scelta finale dei componenti.
Durante la seduta assembleare, però, si è consumato uno scontro sul metodo da adottare.
Secondo quanto appreso, il sindaco di Favara, Antonio Palumbo, avrebbe proposto di procedere all’individuazione dei revisori mediante sorteggio tra i professionisti che avevano presentato la propria candidatura e risultavano in possesso dei requisiti richiesti.
Una proposta che avrebbe consentito di eliminare qualsiasi valutazione politica nella scelta dei componenti dell’organo di controllo.
La proposta, tuttavia, è stata respinta dalla maggioranza dei sindaci presenti.
A quel punto Palumbo avrebbe deciso di lasciare l’assemblea. Con lui avrebbe abbandonato i lavori anche il sindaco di Grotte, Alfonso Provvidenza.
Chi invece è rimasto in aula fino alla conclusione della votazione è stato il sindaco di Agrigento, Michele Sodano.
Una presenza che assume un preciso significato politico, perché mentre altri amministratori hanno scelto di non partecipare alla votazione dopo la bocciatura del sorteggio, il primo cittadino agrigentino è rimasto contribuendo con il proprio voto all’elezione del nuovo Collegio Sindacale.
L’assemblea ha quindi proceduto alla nomina dei revisori eleggendo all’unanimità dei presenti:
- Leo Vinci, Presidente;
- Simone Bennici, componente;
- Santo Palermo, componente.
Una scelta che, secondo le ricostruzioni raccolte a margine della riunione, rispecchierebbe i tradizionali equilibri politici presenti all’interno dell’assemblea dei sindaci: un componente indicato dall’area politica riconducibile all’ex assessore regionale Roberto Di Mauro, uno espressione della Democrazia Cristiana dell’onorevole Carmelo Pace e uno riconducibile all’area dell’ex Provincia Regionale.
Naturalmente la procedura seguita è perfettamente conforme allo statuto della società, che attribuisce all’assemblea dei soci il potere di nominare i componenti del Collegio Sindacale. Tuttavia resta aperta una questione che va oltre la legittimità formale dell’atto.
Se decine di professionisti hanno partecipato all’avviso pubblico predisposto dalla SRR, e se l’obiettivo dichiarato era garantire trasparenza e imparzialità, perché non ricorrere a un sorteggio pubblico tra tutti coloro che risultavano in possesso dei requisiti richiesti?
È la domanda che ha posto Antonio Palumbo e che la maggioranza dei sindaci ha deciso di respingere.
La risposta politica è arrivata con il voto finale: niente sorteggio, ma elezione assembleare e accordo tra le diverse aree politiche presenti all’interno della SRR.
Un risultato che vede tra i votanti anche il sindaco di Agrigento Michele Sodano, rimasto in aula fino alla conclusione dei lavori e alla proclamazione dei nuovi revisori.





