Scatta da San Giovanni Gemini il “Progetto Polis”, più accessibili il passaporto e altri servizi

San Giovanni Gemini e il proprio ufficio postale hanno avuto – grazie alla Questura di Agrigento – il “privilegio” di un battesimo di lusso per il “Progetto Polis”. Quello che fa diventare gli uffici postali “Case dei servizi di cittadinanza digitale”. Saranno coinvolti 6.933 comuni con meno di 15.000 abitanti in tutta Italia, con l’obiettivo di facilitare l’accesso a servizi pubblici come passaporti, certificati anagrafici e previdenziali. I comuni agrigentini convolti sono complessivamente 35, nei comuni con meno di 15.000 abitanti, il servizio allo sportello è già attivo dal 10 febbraio u.s., mentre l’installazione dei Totem Multifunzione è in corso d’opera e garantirà l’accesso ai servizi in piena autonomia. Riguardo ai passaporti, l’iniziativa è estesa anche ad alcuni uffici postali presenti nei comuni con più di 15.000 abitanti come: Agrigento con 5 uffici, Sciacca, Licata, Favara, Canicattì, Palma di Montechiaro e Porto Empedocle. Questa iniziativa del Piano Complementare al PNRR mira a ridurre il divario digitale e territoriale.
Servizi Principali offerti dagli Sportelli Polis:
• Passaporto Elettronico: Richiesta e rinnovo direttamente allo sportello.
• Certificati Anagrafici: Emissione di certificati ANPR (Anagrafe Nazionale Popolazione Residente).
• Servizi INPS: Cedolino pensione, Certificazione Unica, Modello OBIS M.
• Servizi Giudiziari e altri: Certificati del casellario giudiziale, esenzioni canone RAI, documenti di identità.
Caratteristiche del progetto:
• Sportello Unico: Punto di accesso fisico e digitale per la Pubblica Amministrazione.
• Spazi per l’Italia: Rete di co-working ed eventi di formazione.
• Totem Multifunzione: Disponibili per accedere ai servizi in autonomia.
• Digitalizzazione: Supporto ai cittadini nel superamento del divario digitale.
Il progetto prevede l’ammodernamento di circa 4.700 uffici postali per garantire una maggiore coesione economica e sociale sul territorio nazionale. A dare il via al progetto in provincia di Agrigento è stato dunque questa mattina il Questore Tommaso Palumbo, accanto al Sindaco Custode Zimbardo ed altre Autorità locali, il Dirigente della Div. P.A.S. della Questura di Agrigento, Primo Dirigente della Polizia di Stato Cesare Castelli e il Resp. Relazioni Istituzionali Territoriali Sicilia di Poste Italiane Davide Tusa.





