Scala della paura ad Agrigento: spaccio e rapine nel cuore della città

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Un uomo di 83 anni è stato rapinato in pieno giorno, nel centro di Agrigento, a due passi dalla stazione ferroviaria e dal Viale della Vittoria. Il fatto è avvenuto in Salita Damareta, una scala segnalata in particolare dai residenti come luogo abituale di spaccio e traffici sospetti. Nonostante la centralità dell’area, l’anziano è rimasto completamente esposto, in una zona priva di telecamere e con illuminazione carente.

la sicurezza urbana dimenticata

L’episodio ha riacceso l’indignazione dei cittadini e ha messo nuovamente in evidenza una situazione di insicurezza che ad Agrigento non è più percepita come un’eccezione, ma come una triste e allarmante regola. Il fatto che simili aggressioni possano avvenire nel cuore pulsante della città, a due passi da una delle zone più trafficate, dovrebbe scuotere chiunque abbia responsabilità istituzionali. Eppure, il silenzio è assordante.

Uno dei residenti, l’avvocato Emanuele Dalli Cardillo scrive su facebbok: “Siamo in pieno centro Città, a due passi (dicasi due) dalla Stazione ferroviaria e dal Viale della Vittoria. Una scala trafficata, luogo abituale di spaccio, ma con una illuminazione deficitaria e PRIVA di telecamere. La situazione sicurezza sta iniziando a diventare un serio problema anche ad Agrigento.Chi ha competenza in materia deve darsi una svegliata prima che sia troppo tardi e la situazione degeneri. Non aspettiamo gli stupri e le brutali aggressioni. Prevenire è meglio che curare”.

nessuna telecamera, nessuna prevenzione

La totale assenza di impianti di videosorveglianza ha reso le indagini sulla rapina estremamente difficoltose. Quanti altri episodi simili dovranno accadere prima che venga installato almeno un sistema base di controllo?

il dovere di chi amministra

Chi ha competenza in materia non può più restare a guardare. Le responsabilità politiche e amministrative sono evidenti. Gli interventi promessi da tempo riguardanti la sicurezza in città non si sono mai concretizzati. I cittadini, soprattutto i più fragili, come gli anziani, continuano a muoversi tra paura e rassegnazione. Le denunce aumentano, ma i fatti restano.

prevenire prima che sia troppo tardi

È ora di smetterla con le dichiarazioni di facciata. Serve una svolta vera e immediata, che parta dal riconoscere la situazione di insicurezza come priorità assoluta. Perché la sicurezza non può essere un privilegio per pochi, ma un diritto per tutti. Aspettare che la situazione degeneri ulteriormente significherebbe voltare le spalle alla città e ai suoi abitanti.

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