Rottamazione tributi non pagati? L’Ordine dei commercialisti offre la ricetta ai sindaci per uscire dall’impasse

Sul tema scottante della cosiddetta “rottamazione” dei tributi pregressi non pagati dai contribuenti, arriva un contributo concreto e utile ai contribuenti, ma soprattutto agli stessi amministratori locali. Calogero Dulcimascolo, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Agrigento, ha scritto una lettera ufficiale ai sindaci della provincia di Agrigento. Tema? “La proposta di adottare un regolamento comunale che consenta, nei casi e secondo le modalità che il Comune riterrà più opportune, il pagamento dei tributi comunali e altre entrate patrimoniali senza l’applicazione di more per ritardato versamento”. Secondo il presidente dei professionisti in materia contabile “la proposta si fonda sulle disposizioni contenute nella legge di bilancio 2026, che attribuiscono agli enti territoriali la possibilità di introdurre agevolazioni per i contribuenti, prevedendo l’esclusione o la riduzione di interessi e sanzioni per chi provvede agli adempimenti tributari pregressi. Uno strumento previsto per stimolare la riscossione dei crediti di difficile esigibilità. Saremmo lieti di collaborare con l’Amministrazione per definire criteri, condizioni e procedure operative del regolamento, anche mediante un tavolo tecnico o incontri di approfondimento”.
Una collaborazione che merita attenzione
Il tutto, sottolinea Dulcimascolo, gratuitamente. Vedremo già nei prossimi giorni se i sindaci agrigentini sapranno cogliere questa opportunità che consentirebbe loro di attuare una sorta di “pace fiscale” con coloro i quali non hanno pagato da anni le tasse che avrebbero dovuto pagare e che, per vari motivi, non hanno voluto o potuto pagare. Senza attuare mosse scellerate come quella del Comune di Agrigento che andò a pignorare i conti di 1500 persone lo scorso anno, finendo censurato e condannato – sentenza del Tribunale di Agrigento dei giorni scorsi – perchè ritenuto colpevole di una pratica non consona.





