Rosario Livatino “torna” dove tutto iniziò, l’Agenzia delle Entrate gli intitola il front office al Viale della Vittoria

Si moltiplicano le iniziative di valorizzazione della memoria del giudice Rosario Livatino. Iniziative spesso stucchevoli e opportunistiche per chi le concepisce, ma non in questo caso. Mercoledì 10 dicembre gli verrà intitolata l’area front-office della Direzione provinciale dell’Agenzia delle Entrate di Agrigento, in viale della Vittoria 19. Prima di entrare in magistratura, il giudice ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990 era stato vicedirettore dell’Ufficio del registro della stessa città. Alla cerimonia, che inizierà alle ore 16, prenderanno parte il Procuratore della Repubblica di Agrigento, Giovanni Di Leo, il Presidente del Tribunale di Agrigento, Giuseppe Melisenda Giambertoni, il Prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, la direttrice regionale dell’Agenzia delle Entrate, Claudia Cimino e il direttore della Dp di Agrigento, Gianfranco Antico. Interverranno inoltre Padre Giuseppe Livatino, Primo postulatore della causa di beatificazione di Rosario Livatino, Gaetano Allotta, ex Intendente di Finanza di Agrigento, Salvatore Cardinale, ex Presidente della Corte di Appello di Caltanissetta, e Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo della Curia Arcivescovile di Agrigento. A moderare l’incontro sarà il giornalista Felice Cavallaro.
Una storia di uomini d’altri tempi, da non dimenticare

Dall’Ufficio del registro di Agrigento alla carriera in magistratura, dunque come racconta l’Agenzia delle entrate in un comunicato diramato oggi, nel quale snocciola le tappe principali della carriera del martire per la giustizia. “Dopo avere conseguito, nel 1975, la laurea in giurisprudenza all’università di Palermo, Livatino viene assunto come vicedirettore presso l’Ufficio del registro di Agrigento. Un’esperienza di grande intensità professionale e affettiva. Nel 1979 viene nominato sostituto procuratore presso il Tribunale di Agrigento, dove porta avanti con rigore ed equilibrio complesse indagini sulla criminalità organizzata e nel 1989 diventa giudice penale. La mattina del 21 settembre 1990, lungo la statale Agrigento-Caltanissetta, la sua automobile viene speronata. Il giudice Livatino cercò di allontanarsi a piedi, ma venne raggiunto da quattro sicari e ucciso. Gli autori dell’omicidio sono stati assicurati alla giustizia e condannati. Il 9 maggio 2021 Rosario Livatino è stato proclamato Beato”. Fatti, personaggi e storie che meritano sempre un ripasso.





