Risanamento a Messina, il primo alloggio confiscato alla mafia è pronto per l’assegnazione a una famiglia proveniente dalle baraccopoli

A Messina è pronto per essere assegnato a una famiglia proveniente dalle baraccopoli il primo dei quattro appartamenti che l’Agenzia Nazionale per i beni confiscati alla mafia ha affidato alla Struttura commissariale per il risanamento, dopo che l’impresa incaricata della ristrutturazione ha completato i lavori per adeguare l’alloggio ai necessari standard di sicurezza.

A seguito del sopralluogo dello staff tecnico, gli uffici hanno consegnato l’immobile al soggetto attuatore ArisMe, l’Agenzia Comunale per il risanamento e la riqualificazione della Città di Messina, che ne gestirà la fase di assegnazione in base alle graduatorie delle famiglie censite aventi diritto.

In altri tre alloggi, confiscati alla mafia e affidati alla Struttura, inizieranno a breve gli interventi di manutenzione straordinaria.
Grazie al protocollo siglato nel maggio scorso con l’Agenzia nazionale e voluto anche dal Commissario straordinario per il risanamento, è la prima volta che i beni sequestrati alla criminalità organizzata vengono restituiti alla collettività destinandoli proprio a questo obiettivo.
Entro la fine dell’anno saranno otto gli immobili a disposizione dei nuclei familiari provenienti dalle baraccopoli.
Entro la fine dell’anno saranno otto gli immobili a disposizione dei nuclei familiari provenienti dalle baraccopoli.



