Rinnovabili, Sodano le presenta come una novità: Principato lo smentisce sui social

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Il Sindaco annuncia il percorso verso il 2045 e scrive che Agrigento «per la prima volta» anticipa il futuro. L’ex assessore Gerlando Principato interviene: la programmazione energetica era già partita e gli atti sono negli uffici. Poi Sodano lo invita in Comune. La replica: «Il passaggio di consegne è stato fatto più volte».

Michele Sodano torna sui social per raccontare la svolta energetica di Agrigento. Annuncia l’adesione del Comune alle “100% RES Islands” e presenta il percorso verso le energie rinnovabili come una novità: «Per la prima volta Agrigento non rincorre, corre, e anticipa il futuro».

Ma sotto il post interviene Gerlando Principato, ex assessore ai Lavori pubblici e all’Energia. Ricorda che la programmazione energetica della città era già stata avviata il 10 dicembre 2024, quando lui era assessore. Cita un piano da circa 700 mila euro per la riqualificazione degli immobili comunali, l’efficientamento degli impianti e l’illuminazione a LED. Per il fotovoltaico, aggiunge, erano previsti 111 mila euro per interventi negli uffici di Villaseta, in piazza Gallo e in via Pancamo e nella scuola Federico II.

Principato non si limita a ricordare quanto predisposto. Chiede perché gli impianti annunciati prima delle elezioni non risultino ancora realizzati, quali ostacoli ne impediscano il completamento e a che punto sia l’attivazione dell’impianto fotovoltaico acquisito al patrimonio comunale tra i beni confiscati alla mafia. Domande concrete, alle quali i cittadini hanno diritto di avere risposta.

Sodano replica invitando l’ex assessore a parlarne negli uffici comunali: «La sua eredità siamo pronti a raccoglierla a braccia aperte», scrive, «La aspetto». Ma Principato risponde anche a questo invito: afferma che la documentazione è già negli uffici e presso gli assessori, che ha effettuato personalmente più passaggi di consegne e che la relazione di fine mandato riporta gli interventi e la programmazione del suo assessorato. Ribadisce inoltre la propria disponibilità al confronto.

È questo lo scambio che il post celebrativo del sindaco non raccontava. Sodano presenta la svolta come una nuova partenza; Principato interviene sullo stesso social e ricorda che il lavoro era già stato avviato, con programmi e risorse indicati, e che gli atti sono stati consegnati.

Io lo dico chiaramente: se Principato non fosse intervenuto, Sodano avrebbe continuato a raccontare agli agrigentini una versione incompleta, facendo passare per novità ciò che era già stato programmato. È così che il sindaco continua a prendersi gioco dei cittadini: pubblica annunci sul futuro, ma evita di spiegare che cosa è stato fatto, che cosa è rimasto fermo e perché.

Non sto dicendo che ogni impianto previsto sia stato completato. Sto chiedendo proprio questo: quali opere sono state realizzate, quali sono operative e quali sono ancora da terminare? Prima di presentare Agrigento come una città che «per la prima volta» anticipa il futuro, Sodano chiarisca ai cittadini quale seguito ha dato al lavoro già predisposto.

Il 2045 può essere un obiettivo. Ma non può diventare il paravento per cancellare la memoria amministrativa e presentare come nuova una programmazione che, come ricorda l’ex assessore Principato, era già partita.

E, come direbbe un famoso giornalista: «Che figura di m…».

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