Quali effetti sul territorio dall’essere stati Capitale della Cultura? Parco Archeologico e Fondazione valutano… valutatori

Agrigento capitale italiana della cultura è ufficialmente finita, ma adesso è l’ora dei bilanci, quelli veri, quelli con i numeri, le cifre e, magari, i reali effetti sul territorio. A metà del dicembre scorso la Fondazione Agrigento 2025 aveva chiesto al Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, in qualità di stazione appaltante, di procedere alla nomina della Commissione di gara per i servizi di valutazione sugli impatti economici, sociali e culturali del progetto Agrigento Capitale della Cultura 2025, visto il capitolato tecnico posto a base di gara. La scadenza del termine per la presentazione delle offerte era stata fissata per le ore 10:00 di lunedì scorso e alla suddetta procedura erano stati invitati 5 operatori economici. Sono pervenute offerte da parte di due soli operatori. Pochi, ma si spera buoni a stabilire quali siano stati i reali effetti sul territorio, di quello che è stato unanimemente riconosciuto come un fallimento, al netto delle dichiarazioni entusiaste dei promotori dell’evento che avrebbe dovuto cambiare le sorti non solo di Agrigento, ma dell’intero hinterland. Alla luce di questa situazione, la Commissione di Gara relativa alla procedura di affidamento servizi di valutazione sugli impatti economici, sociali e culturali del progetto Agrigento Capitale della Cultura 2025, sarà dunque così composta: Roberto Sciarratta, Presidente; Margherita Orlando, Componente; Anna Capizzi, Componente. Vedremo a chi sarà affidato l’incarico che, per la cronaca, sarà retribuito con circa 50 mila euro.





