Punta Valdesi, La Vardera era stato informato già il 13 agosto: Risponde dopo dieci giorni e annuncia un’interrogazione. Intanto spunta la concessione fino al 2033

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PALERMO – La vicenda Punta Valdesi Club si arricchisce di due documenti che cambiano il quadro e consentono finalmente di mettere alcuni punti fermi. Il primo riguarda Ismaele La Vardera: la segnalazione era arrivata alla sua casella istituzionale già il 13 agosto. Il deputato ha risposto il 23 agosto, dieci giorni dopo, annunciando che presenterà un’interrogazione. Il secondo arriva direttamente dalla Regione Siciliana: la concessione demaniale n. 27/2016 riguarda 2.516 metri quadrati all’Addaura ed è stata estesa fino al 31 dicembre 2033.

Dopo i nostri precedenti articoli sul Punta Valdesi Club, una nuova mail è arrivata alla redazione di Report Sicilia.

Questa volta, però, insieme alle affermazioni ci sono documenti.

E le date parlano.

Re Mondello Addaura — non c’è solo l’Italo Belga

13 agosto: la prima mail a La Vardera

La documentazione trasmessa a Report Sicilia contiene la catena delle comunicazioni inviate all’onorevole Ismaele La Vardera.

La prima risulta spedita giovedì 13 agosto 2026 alle ore 13:45.

Tra i destinatari compare direttamente l’indirizzo istituzionale del deputato regionale, insieme agli indirizzi indicati dal mittente come riconducibili al suo movimento.

L’oggetto era inequivocabile:

«Mondello, Addaura — non c’è solo l’Italo Belga».

E anche il contenuto era estremamente dettagliato.

Punta Valdesi Club veniva indicato espressamente; si parlava della concessione demaniale per «pratiche sportive», del dato relativo alle zero attività sportive organizzate, dell’accesso al mare, degli eventuali scarichi e delle altre contestazioni successivamente finite anche nella segnalazione arrivata alla nostra redazione.

La mail affermava inoltre che un esposto fosse già stato trasmesso alla Guardia di Finanza, alla Procura di Palermo e al CONI.

Naturalmente le accuse contenute in quella comunicazione restano accuse del segnalante e non fatti giudiziariamente accertati.

Ma un fatto, adesso, è documentato:

La Vardera era stato destinatario della segnalazione già il 13 agosto.

La mail parlava persino della comune appartenenza evangelica

C’è un’altra circostanza importante.

Già nella comunicazione inviata al deputato il 13 agosto il segnalante affrontava esplicitamente il tema che abbiamo raccontato nel nostro successivo approfondimento: la comune appartenenza alla comunità evangelica palermitana attribuita dal mittente ai titolari del Punta Valdesi Club e allo stesso La Vardera.

Non solo.

La fonte riferiva al deputato che, secondo associati e frequentatori della struttura, i gestori avrebbero vantato una conoscenza personale e una certa vicinanza con lui.

Lo ribadiamo ancora una volta: la comune appartenenza religiosa non dimostra favoritismi, protezioni o conoscenza di eventuali illeciti.

E le affermazioni sui rapporti personali rimangono dichiarazioni del segnalante finché non trovano riscontri autonomi.

Ma oggi emerge un dato nuovo:

La Vardera aveva ricevuto direttamente anche queste contestazioni.

Quindi sapeva almeno che qualcuno gli stava ponendo formalmente il problema.

14 agosto: seconda comunicazione

La documentazione mostra poi un nuovo invio il 14 agosto alle 11:33.

Ancora Punta Valdesi.

Ancora la concessione.

Ancora le contestazioni.

Ancora il riferimento all’esposto.

Nella comunicazione del 14 agosto si legge nuovamente che la struttura occuperebbe demanio marittimo attraverso una concessione destinata alle pratiche sportive e vengono riproposte le questioni relative alle attività effettivamente esercitate, all’accesso al mare e agli scarichi.

16 agosto: terza mail

Non finisce qui.

Il 16 agosto alle 16:26 viene inviata un’altra comunicazione.

Il testo torna a chiedere l’intervento del deputato e allega nuovamente l’esposto.

Questa terza comunicazione è particolarmente importante perché è proprio quella alla quale La Vardera risponderà il 23 agosto.

Nel testo vengono nuovamente indicate Punta Valdesi, la concessione per pratiche sportive, le zero attività sportive organizzate e le altre contestazioni.

Quindi non una mail isolata.

13 agosto.

14 agosto.

16 agosto.

Tre comunicazioni.

Poi Report Sicilia pubblica

Il 23 agosto Report Sicilia pubblica l’inchiesta sul Punta Valdesi Club.

Mettiamo online i documenti.

Rendiamo pubblico il dato RASD.

Facciamo le domande sulla concessione.

E soprattutto chiediamo pubblicamente a La Vardera se conoscesse la vicenda e se intendesse occuparsene.

Poche ore dopo arriva qualcosa che fino a quel momento, almeno nella documentazione che ci è stata trasmessa, non risultava esserci stato:

la risposta del deputato.

23 agosto, ore 15:32: La Vardera risponde

Il documento allegato alla nuova segnalazione riporta data e ora:

domenica 23 agosto 2026, ore 15:32:48.

Mittente:

On. Lavardera Ismaele.

Destinatario: l’indirizzo utilizzato dal segnalante.

E La Vardera scrive:

«Presenteremo regolare interrogazione».

Poi aggiunge di non guardare «in faccia nemmeno a mia mamma se dovesse sbagliare» e spiega la ragione per la quale, a suo dire, non aveva risposto:

«Io non rispondo alle mail anonime».

Chiede quindi al mittente un numero di cellulare perché avrebbe bisogno di «qualche dritta» e lo invita, in sostanza, a identificarsi.

E questa risposta va riportata integralmente nel suo significato politico.

Perché La Vardera fornisce una spiegazione del precedente silenzio: la segnalazione era anonima.

Ma contemporaneamente annuncia:

«Presenteremo regolare interrogazione».

Dunque La Vardera sapeva?

Dopo questi documenti possiamo rispondere con maggiore precisione alla domanda che avevamo posto nel precedente articolo.

Sapeva dell’esistenza della segnalazione?

La documentazione dimostra che la segnalazione era stata inviata al suo indirizzo istituzionale già il 13 agosto.

Questo è un fatto.

Possiamo dimostrare l’invio.

Non possiamo invece stabilire quando La Vardera abbia materialmente aperto e letto le precedenti email.

La sua risposta del 23 agosto dimostra però che, a quella data, aveva certamente preso conoscenza almeno della comunicazione alla quale rispondeva.

Questa distinzione è importante.

Ma il timing rimane politicamente interessante

Rimane comunque una coincidenza temporale che merita di essere raccontata.

Prima comunicazione:

13 agosto.

Seconda:

14 agosto.

Terza:

16 agosto.

Pubblicazione dell’inchiesta di Report Sicilia:

23 agosto.

Risposta di La Vardera:

23 agosto, ore 15:32.

Dieci giorni separano la prima comunicazione dalla risposta.

Ed è lo stesso giorno della pubblicazione dell’inchiesta che arriva l’annuncio dell’interrogazione.

È stato il nostro articolo a determinare la risposta?

Non possiamo affermarlo come fatto.

La coincidenza temporale, però, esiste.

E i lettori possono valutarla.

Ma arriva un documento ancora più importante: la concessione scade nel 2033

La seconda novità contenuta nella segnalazione è forse ancora più rilevante.

Questa volta siamo andati direttamente alla fonte ufficiale.

Sul portale della Regione Siciliana – Dipartimento dell’Ambiente è pubblicato il D.R.S. n. 1377 del 5 ottobre 2021 relativo proprio a Punta Valdesi Club ASD.

L’oggetto del decreto non lascia spazio a interpretazioni.

La Regione parla di:

«regolarizzazione amministrativa della C.D.M. n. 27/2016», la cui validità viene estesa al 31 dicembre 2033.

E finalmente abbiamo anche il dato sulla superficie complessiva che mancava nel precedente articolo.

Non 276 metri quadrati.

Quelli riguardavano un successivo atto relativo alla passerella.

La C.D.M. n. 27/2016 oggetto della regolarizzazione riguarda invece:

2.516 metri quadrati.

La Regione specifica inoltre la finalità:

«mantenere un’area attrezzata per pratiche sportive».

E indica la località Addaura, nel Comune di Palermo, foglio 11, particella 19.

Canone complessivo: 33.567,13 euro

C’è anche il dato economico.

Nell’oggetto del provvedimento regionale il canone complessivo viene determinato in 33.567,13 euro.

Per l’esercizio finanziario 2021 viene inoltre accertata in entrata la somma di 2.391,60 euro.

Quindi adesso il quadro documentale diventa molto più preciso.

2.516 metri quadrati di demanio marittimo.

Concessione n. 27/2016.

Finalità: area attrezzata per pratiche sportive.

Validità estesa fino al 31 dicembre 2033.

Sono dati della Regione Siciliana, non del cittadino anonimo.

E allora torna inevitabilmente il dato RASD

A questo punto bisogna mettere uno accanto all’altro due documenti.

Da una parte la Regione dice che quei 2.516 mq servono a mantenere un’area attrezzata per pratiche sportive.

Dall’altra il documento RASD che abbiamo ricevuto indica per Punta Valdesi Club discipline come Nuoto, Nuoto in acque libere, Surf e Tavole a Vela, ma riporta zero attività sportive organizzate, una attività didattica, 70 partecipazioni didattiche e 31 tesserati attivi.

Ancora una volta:

zero attività sportive organizzate non significa automaticamente utilizzo illegittimo della concessione.

Per stabilirlo bisogna conoscere il periodo cui si riferisce il dato RASD, le attività effettivamente svolte, le condizioni integrali della concessione e gli eventuali ulteriori titoli amministrativi.

Ma adesso la domanda alla Regione diventa inevitabile:

l’utilizzazione attuale dei 2.516 metri quadrati corrisponde ancora alla finalità per la quale la concessione è stata rilasciata e prorogata?

Attenzione: la proroga non è del governo Schifani-Savarino

Nella mail ricevuta viene formulato anche un parallelo con la vicenda dell’Italo Belga e viene attribuita la proroga al governo regionale Schifani-Savarino.

Qui dobbiamo correggere la segnalazione.

Il provvedimento è datato 5 ottobre 2021.

Il governo Schifani si è insediato successivamente.

Pertanto non sarebbe corretto attribuire a quel governo la decisione del 2021 di estendere la validità della concessione fino al 2033.

Questo, però, non elimina la domanda sull’attualità della concessione.

Perché se oggi emergono elementi che richiedono verifiche, compete agli uffici e agli organi politici attualmente responsabili stabilire se tutte le condizioni continuino a essere rispettate.

Chi firmò il provvedimento e quali controlli furono effettuati?

Ed ecco allora le nuove domande che Report Sicilia rivolge alla Regione Siciliana.

Chi sottoscrisse materialmente il D.R.S. 1377 del 5 ottobre 2021?

Quali verifiche furono effettuate prima della regolarizzazione amministrativa?

Fu verificata l’effettiva attività sportiva esercitata nell’area?

Quali controlli sono stati effettuati dal 2021 a oggi?

La destinazione concretamente impressa ai 2.516 metri quadrati continua a essere compatibile con quella indicata nel decreto?

E ancora:

la Regione è a conoscenza dell’esposto che sarebbe stato trasmesso alla Guardia di Finanza?

Intende effettuare un sopralluogo?

Sono domande amministrative precise.

E meritano risposte amministrative precise.

Adesso aspettiamo l’interrogazione di La Vardera

C’è infine un impegno che da oggi diventa pubblico.

Lo ha scritto direttamente il deputato:

«Presenteremo regolare interrogazione».

Bene.

Report Sicilia ne prenderà atto quando sarà depositata e ne pubblicherà integralmente i contenuti.

Perché l’interrogazione potrà finalmente chiarire quali domande La Vardera intenda rivolgere alla Regione.

Ci aspettiamo che tra queste ci siano almeno la verifica della concessione fino al 2033, l’effettivo utilizzo dei 2.516 metri quadrati, la corrispondenza tra attività esercitate e finalità del titolo, l’accessibilità al mare e le questioni ambientali contenute nella segnalazione.

Una cosa, però, adesso è cambiata

Fino a ieri chiedevamo:

La Vardera conosce questa vicenda?

Oggi possiamo scrivere qualcosa di più preciso.

La segnalazione era stata inviata al suo indirizzo istituzionale già il 13 agosto.

È stata reiterata.

E il 23 agosto La Vardera ha risposto annunciando un’interrogazione.

Non sappiamo quando abbia letto per la prima volta la documentazione.

Non sappiamo se la coincidenza temporale con la nostra pubblicazione abbia avuto un ruolo nella decisione di rispondere.

Quello che sappiamo è scritto nero su bianco.

E adesso aspettiamo il passo successivo.

L’interrogazione promessa.

Perché Punta Valdesi non è più soltanto una segnalazione anonima.

C’è una concessione regionale di 2.516 metri quadrati, destinata alle pratiche sportive e valida fino al 31 dicembre 2033.

C’è un RASD che riporta zero attività sportive organizzate nel periodo indicato dal registro.

C’è una segnalazione inviata a un deputato regionale.

E adesso c’è anche la sua risposta:

«Presenteremo regolare interrogazione».

Report Sicilia continuerà a seguire la vicenda, garantendo come sempre pieno diritto di replica a Punta Valdesi Club, ai suoi rappresentanti, all’onorevole Ismaele La Vardera e a tutti i soggetti direttamente interessati.

Adesso, però, dalle parole si passa agli atti. E l’atto che aspettiamo è proprio l’interrogazione annunciata.

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