Punta Valdesi, da Daniela Miceli a Carlo Salamone: La vecchia inchiesta sui 90 lavoratori e le domande sui rapporti con La Vardera

PALERMO – Dopo il primo articolo di Report Sicilia sul Punta Valdesi Club dell’Addaura, continuiamo ad approfondire la documentazione e la segnalazione ricevuta dalla nostra redazione. Questa volta entriamo nei nomi, nei precedenti pubblicamente documentati e in un capitolo politicamente delicato: quello dei rapporti, tutti da chiarire, tra le persone indicate nella segnalazione e l’onorevole Ismaele La Vardera.
Nel precedente approfondimento abbiamo pubblicato alcuni dati che non sono opinioni.
Il Punta Valdesi Club S.S.D. a r.l. risulta nel Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche. Il documento indica Carlo Salamone quale legale rappresentante e CNS Libertas quale organismo sportivo attivo.
Tra le discipline attive figurano ginnastica finalizzata alla salute e al fitness, Ginnastica per Tutti, Trampolino Elastico, Nuoto in acque libere, Nuoto, Surf e Tavole a Vela.
Ma lo stesso documento riporta un dato sul quale abbiamo chiesto spiegazioni: zero attività sportive organizzate, una attività didattica, 70 partecipazioni alle attività didattiche, zero attività formative e 31 tesserati attivi.
Da qui siamo partiti.
Adesso facciamo un altro passo.
Prima di Carlo Salamone c’era Daniela Miceli
Il nome di Daniela Miceli non arriva soltanto dalla segnalazione anonima ricevuta dal giornale.
Compare negli atti amministrativi relativi alla concessione demaniale.
Nell’Atto d’obbligo di accettazione delle condizioni e prescrizioni della concessione, allegato al D.R.S. n. 853 del 5 agosto 2022, Punta Valdesi Club S.S.D. a r.l. viene indicata quale concessionaria e risulta rappresentata proprio da Daniela Miceli.
Il documento richiama la C.D.M. n. 27/2016 e disciplina l’occupazione di ulteriori 276 metri quadrati di suolo demaniale per l’installazione di una passerella in legno attigua all’area già in concessione.
Oggi, invece, il RASD indica quale legale rappresentante Carlo Salamone.
Il cittadino che si è rivolto alla nostra redazione sostiene che Carlo Salamone sia figlio di Daniela Miceli e Fabio Salamone e indica quest’ultimo come titolare del 50 per cento delle quote della società.
Sono circostanze societarie e familiari che, per essere presentate come definitivamente accertate, richiedono una visura camerale aggiornata. Su questo continueremo le verifiche.
Ma Daniela Miceli e Fabio Salamone sono due nomi che compaiono anche in una vicenda giudiziaria risalente a oltre dieci anni fa.
2015, quando la Procura di Palermo chiese il processo
Il 27 febbraio 2015 LiveSicilia raccontò una vicenda giudiziaria riguardante l’imprenditore palermitano Pietro Miceli e la sua famiglia.
Secondo quanto riportato dalla testata, la Procura della Repubblica di Palermo aveva chiesto il processo per estorsione nei confronti di Pietro Miceli, Daniela Miceli, Fabio Massimo Miceli, Fabio Salamone e del consulente del lavoro Marcello Venezia.
La contestazione era pesante.
Secondo l’ipotesi accusatoria riportata dalla cronaca dell’epoca, ai lavoratori sarebbero state fatte sottoscrivere buste paga per importi superiori a quelli effettivamente corrisposti e sarebbe stata prospettata la perdita del posto di lavoro.
La stessa fonte giornalistica riferiva di novanta lavoratori chiamati a testimoniare.
È necessario precisarlo con altrettanta evidenza: una richiesta di processo non è una condanna.
Report Sicilia non ha al momento acquisito gli atti che consentano di ricostruire l’esito definitivo di quel procedimento e, pertanto, non attribuisce oggi a Daniela Miceli, Fabio Salamone o agli altri interessati alcuna responsabilità penale sulla base della sola notizia del 2015.
Il dato storico che possiamo riportare è un altro: la Procura chiese il processo e la vicenda coinvolse, secondo la cronaca giudiziaria dell’epoca, circa novanta lavoratori.
Chi era Pietro Miceli
Sempre secondo le cronache dell’epoca, Pietro Miceli era un imprenditore palermitano con importanti interessi nel settore commerciale.
Venivano citati numerosi punti vendita collegati a marchi conosciuti come Benetton, Geox, Golden Point, Oviesse e Sasch, oltre a interessi immobiliari.
Daniela Miceli è sua figlia.
Ed è proprio quella Daniela Miceli che anni dopo troviamo, questa volta attraverso un documento amministrativo, quale rappresentante di Punta Valdesi Club nell’atto relativo alla concessione demaniale.
La vecchia vicenda giudiziaria non prova naturalmente alcuna irregolarità nella gestione del Punta Valdesi Club.
Sono due questioni differenti.
Ma se stiamo ricostruendo chi siano le persone che negli anni hanno rappresentato la società, è una pagina pubblica della loro storia che non può essere cancellata, purché venga raccontata con precisione e senza trasformare un’accusa dell’epoca in una condanna mai documentata.
Poi c’è La Vardera. E qui arrivano le domande più delicate
La segnalazione arrivata a Report Sicilia non si ferma alla concessione, al RASD o ai nomi della società.
Chiama direttamente in causa Ismaele La Vardera.
E lo fa introducendo un elemento preciso: la comune appartenenza alla comunità evangelica palermitana che il segnalante attribuisce a La Vardera e alle persone legate alla gestione del Punta Valdesi Club.
È un elemento che non intendiamo nascondere.
Ma dobbiamo raccontarlo correttamente.
L’appartenenza a una stessa confessione religiosa non dimostra alcun illecito, alcun favoritismo e neppure l’esistenza automatica di rapporti personali.
Questo deve essere chiarissimo.
La segnalazione, però, sostiene qualcosa di ulteriore.
«Daniela Miceli sostenitrice di La Vardera»: è quanto ci viene riferito
Secondo quanto riferito alla nostra redazione, Daniela Miceli sarebbe conosciuta negli ambienti della comunità evangelica palermitana come sostenitrice dell’ascesa politica di Ismaele La Vardera.
La fonte sostiene inoltre che i gestori del Punta Valdesi Club non avrebbero fatto mistero, negli ambienti frequentati, di rapporti personali con il deputato.
Questi elementi, al momento, ci vengono riferiti dalla fonte e non risultano dimostrati dai documenti amministrativi che abbiamo pubblicato.
Per questo non scriviamo che siano fatti già accertati.
Facciamo però ciò che un giornale deve fare quando riceve una segnalazione circostanziata:
chiediamo direttamente a La Vardera se siano veri oppure no.
La Vardera conosce Daniela Miceli e la famiglia Salamone?
Le domande sono semplici.
Ismaele La Vardera conosce Daniela Miceli?
Conosce Fabio Salamone e Carlo Salamone?
Ha avuto o ha rapporti personali con loro?
Ha frequentato con loro gli stessi ambienti della comunità evangelica palermitana?
Daniela Miceli ha sostenuto politicamente La Vardera o la sua ascesa politica?
Non stiamo affermando che la risposta sia sì.
Stiamo chiedendo al diretto interessato di chiarirlo.
Perché, qualora l’esistenza di rapporti personali fosse confermata, diventerebbe legittima una seconda domanda:
La Vardera conosceva anche la situazione del Punta Valdesi Club?
La religione non è il problema. L’eventuale conoscenza dei fatti sì
È bene evitare equivoci.
A Report Sicilia non interessa quale religione professino Daniela Miceli, Ismaele La Vardera o chiunque altro.
La libertà religiosa appartiene alla sfera personale ed è costituzionalmente tutelata.
Ci interessa invece verificare quanto sostenuto dalla fonte: cioè se attraverso quella comunità esistesse una rete di conoscenze e rapporti personali e se La Vardera conoscesse le persone che amministravano o amministrano Punta Valdesi Club.
Sono due cose completamente differenti.
La comune appartenenza religiosa è eventualmente il contesto nel quale, secondo il segnalante, quei rapporti sarebbero maturati.
Non è una prova.
La prova dell’eventuale rapporto personale deve arrivare da altro.
Perché la domanda politica esiste
Ed è qui che la questione diventa politica.
Ismaele La Vardera ha fatto delle denunce pubbliche, dei sopralluoghi, dei video e delle battaglie sulla legalità uno dei tratti distintivi della propria attività politica.
Si è occupato di demanio, coste, presunte occupazioni abusive e altre situazioni sulle quali ha chiesto pubblicamente l’intervento delle autorità.
Proprio per questo non sarebbe scandaloso se non avesse mai conosciuto la situazione di Punta Valdesi.
Sarebbe sufficiente dirlo.
Ma se invece conosceva personalmente le persone che gestivano la struttura, allora è legittimo chiedergli:
conosceva anche la concessione demaniale e le modalità di utilizzazione dell’area?
E soprattutto:
era a conoscenza dei dati relativi all’attività sportiva?
Il dato che oggi nessuno può ignorare
Perché oggi un dato esiste e arriva dal documento RASD.
Punta Valdesi Club dichiara tra le discipline attive anche Nuoto in acque libere, Nuoto, Surf e Tavole a Vela.
Eppure il documento riporta:
0 attività sportive organizzate.
1 attività didattica organizzata.
70 partecipazioni alle attività didattiche.
0 attività formative organizzate.
31 tesserati attivi.
Lo abbiamo già scritto: questi numeri non dimostrano da soli alcun illecito.
Ma giustificano una richiesta di chiarimenti, soprattutto quando esiste una concessione demaniale collegata alla struttura.
La frase della fonte è: «La Vardera sa». Noi la trasformiamo in una domanda
Il cittadino che ha scritto a Report Sicilia è categorico.
Nella sua comunicazione scrive:
«La Vardera sa. E non ha mai detto nulla».
Report Sicilia non può, sulla base dei documenti oggi disponibili, trasformare quella frase in un fatto accertato.
E proprio per questo facciamo una scelta molto semplice.
Togliamo il punto e mettiamo il punto interrogativo:
La Vardera sapeva?
Sapeva chi gestiva Punta Valdesi?
Conosceva Daniela Miceli?
Conosce Fabio Salamone e Carlo Salamone?
Conosceva la situazione demaniale?
Conosceva le attività concretamente esercitate?
Aveva mai avuto notizia delle questioni che oggi sono state inserite nell’esposto?
Se non sapeva nulla, lo dica.
Sarà una risposta.
E adesso che certamente la vicenda è pubblica?
C’è però una domanda alla quale non serve ricostruire il passato.
Dopo il precedente articolo di Report Sicilia, la vicenda Punta Valdesi è pubblica.
Adesso La Vardera può conoscere almeno i dati che abbiamo pubblicato.
E allora:
intende occuparsene?
Intende chiedere agli uffici regionali competenti copia integrale della concessione?
Intende verificare se l’attività concretamente svolta sia coerente con il titolo demaniale?
Intende chiedere spiegazioni sul dato delle zero attività sportive organizzate?
Intende verificare le questioni relative all’accessibilità dell’area e agli eventuali scarichi segnalati?
In altre vicende il deputato non ha avuto difficoltà a pretendere controlli, carte e sopralluoghi.
Perché non farlo anche all’Addaura?
L’esposto sarebbe già alla Guardia di Finanza
Nel frattempo il cittadino che ha contattato Report Sicilia afferma di avere già trasmesso un esposto corredato da documentazione alla Guardia di Finanza – Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo.
L’esistenza di un esposto, naturalmente, non significa che le ipotesi contenute siano fondate, né sappiamo quali determinazioni saranno assunte dagli organi competenti.
Saranno eventualmente gli investigatori a verificare ciò che rientra nelle loro attribuzioni.
Noi continuiamo a fare un altro mestiere.
Quello di porre domande.
Una risposta di La Vardera potrebbe chiarire tutto
Ed è proprio per questo che non servono insinuazioni.
Bastano alcune risposte.
La Vardera appartiene o ha frequentato la stessa comunità evangelica indicata dal segnalante come ambiente di riferimento della famiglia Miceli-Salamone?
Conosce personalmente Daniela Miceli, Fabio Salamone o Carlo Salamone?
Daniela Miceli ha sostenuto la sua attività o la sua ascesa politica?
Prima dell’inchiesta di Report Sicilia conosceva la situazione del Punta Valdesi Club?
E adesso intende chiedere verifiche sulla concessione demaniale?
Cinque domande.
Cinque risposte potrebbero chiudere immediatamente ogni supposizione.
Se invece non arriveranno risposte, noi continueremo a cercare i documenti.
Perché la religione delle persone non ci interessa.
Ci interessa sapere se esistessero rapporti personali, se quei rapporti avessero una dimensione politica e, soprattutto, se chi ha fatto della legalità e delle denunce pubbliche la propria bandiera conoscesse o meno una vicenda che riguarda l’utilizzazione di demanio marittimo pubblico.
Report Sicilia, come sempre, garantisce pieno diritto di replica a Daniela Miceli, Fabio Salamone, Carlo Salamone, al Punta Valdesi Club e all’onorevole Ismaele La Vardera.
Se esistono documenti capaci di smentire o chiarire quanto segnalato, li pubblicheremo con lo stesso rilievo.
Perché le domande possono essere scomode. Ma le risposte, quando arrivano, fanno chiarezza.





