Pittura, scultura, fotografia e spiritualità nella Cappella dell’Incoronata a Palermo. Dal 18 al 30 settembre la mostra internazionale “Verso lo Zenith – il soffio divino nell’Arte”

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“Verso lo Zenith – il soffio divino nell’Arte” è il titolo della mostra in programma dal 18 al 30 settembre nella Cappella dell’Incoronata, in via dell’Incoronazione 13 a Palermo.
Uno spazio in cui l’arte contemporanea incrocia la memoria storica, che un tempo ospitava l’incoronazione dei re normanni, nel centro storico cittadino, tra la Cattedrale e il Papireto. 
L’esposizione, giunta alla settima edizione,  è stata ideata nel 2009 da Francesca Mezzatesta, storica e critica dell’arte alla direzione artistica dell’evento, curato dall’associazione “Vento Libero” presieduta da Walter Morvillo.
Protagonisti, alcuni tra gli artisti più apprezzati della scena culturale siciliana con lo sguardo rivolto al panorama internazionale: per la fotografia, Francesca Elice e Toni Gagliano e, per la fotografia, le coreane Giuno Kim e Hajin Kim

La sezione più corposa è quella pittorica, che riunisce, tra gli altri,  Lucia Sarto, Eugenia Affronti, Emilia Balsamo, Rosario Calì, Ninni Cirincione, Paola D’Antuono, Francesca Mazzaglia, Giovanna Lo Cascio Tiziana Mazzucato, Vincenzo Spicuzza, Veronica Chinnici, Giuseppa Matraxia, Sandra Beltrami, Ileana Milazzo, Cristina Lo Coco e Antonella Manganelli, insieme ad Alessandra Ricci, che arriva da Reston, in Virginia, negli Stati Uniti.
La selezione degli artisti è stata affidata interamente a Francesca Mezzatesta, che ha voluto mettere in dialogo culture diverse, accomunate dal filo rosso della creatività e della spiritualità.


Il criterio adottato nella scelta dei talenti inseriti nel progetto si fonda sulla qualità della ricerca e la coerenza tra il tema espositivo, le opere e la poetica personale.
I lavori in mostra nelle tre sezioni – pittura, scultura e fotografia – differiscono per tecnica e sensibilità, trovando tuttavia un punto di convergenza nei concetti di elevazione, visibile e invisibile.
Il progetto si sviluppa nel solco del grande percorso normanno della Sicilia e dell’apertura culturale dei sovrani che accolsero artisti da territori diversi, soprattutto dall’Oriente: fu da quell’incontro che nacque
un patrimonio in cui arte, fede e culture differenti trovarono una sintesi originale, secondo il concetto arabo-bizantino dell’artista guidato da Dio nel proprio lavoro.

È la luce del “Fiat Lux” a farsi metafora della creazione e della conoscenza, fino al concetto di “Lux Mundi”, la luce del mondo: un filo che nella visione della mostra lega le figure di Ruggero, Guglielmo e Federico II di Svevia, mediatori tra terreno e divino, agli artisti di oggi, chiamati a trasformare l’ispirazione in un linguaggio universale.
Edificata in epoca normanna sui resti di una precedente struttura islamica, la Cappella dell’Incoronata custodisce nella propria loggia la memoria delle incoronazioni dei re di Sicilia, e diventa oggi teatro di un dialogo millenario tra Oriente e Occidente, tra arte antica e arte contemporanea.
All’inaugurazione, fissata per il 18 settembre alle ore 17.00, prendono parte figure istituzionali quali il console onorario della Repubblica della Corea del Sud Antonio Di Fresco, il presidente di Assofante Vincenzo Maniaci e il direttore del Museo Civico “Baldassare Romano” di Termini Imerese Fabio Lo Bono, insieme a Evelina De Castro, direttrice della Galleria Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palazzo Riso, che ospita l’evento.

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