Ospedale San Giovanni di Dio, i segni dei carotaggi ancora nelle stanze: Pareti da “formaggio svizzero”

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Vi ricordate i carotaggi eseguiti all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento durante la delicatissima vicenda che fece temere persino la chiusura del presidio?

Furono settimane di allarme e preoccupazione. Si parlò delle condizioni strutturali dell’edificio, della sicurezza di pazienti e operatori e del rischio che Agrigento potesse perdere il suo principale ospedale. Per effettuare le verifiche furono aperte pareti e praticati numerosi fori destinati alle necessarie indagini tecniche.

Quelle verifiche sono state concluse, l’ospedale ha continuato a funzionare e l’attenzione pubblica si è progressivamente spenta. I segni degli interventi, però, sono rimasti.

Le fotografie giunte a Report Sicilia mostrano che, ancora oggi, alcune stanze presentano porzioni di intonaco rimosse, muratura lasciata scoperta e numerosi fori mai coperti. Alcune pareti sembrano letteralmente un formaggio svizzero.

Non si tratta di locali abbandonati o chiusi dentro un’area di cantiere. Nelle immagini si vedono letti, supporti per le flebo, impianti per l’assistenza e arredi da degenza. Sono ambienti ospedalieri nei quali dovrebbero essere garantiti non soltanto la sicurezza, ma anche igiene, decoro e rispetto per i pazienti.

Gli accertamenti sono finiti, il ripristino no

Nessuno mette in discussione la necessità dei carotaggi. Quando esiste un dubbio sulla sicurezza di una struttura sanitaria, ogni controllo è indispensabile e deve essere eseguito con il massimo rigore.

Ma un intervento non può considerarsi concluso lasciando pareti scavate e forate all’interno delle stanze. Dopo le verifiche tecniche sarebbe stato naturale procedere alla chiusura dei fori, al rifacimento dell’intonaco e alla tinteggiatura degli ambienti interessati.

Invece, a distanza di tempo, tutto appare ancora incompleto. È l’ennesima rappresentazione di un modo di amministrare nel quale si affronta l’emergenza, si diffondono rassicurazioni e poi ci si dimentica persino degli interventi più semplici e ordinari.

Non servono nuovi annunci, inaugurazioni o passerelle. Occorre semplicemente terminare il lavoro.

La direzione dell’ospedale intervenga

Report Sicilia segnala direttamente alla direzione del San Giovanni di Dio le condizioni documentate dalle fotografie e la invita a spiegare pubblicamente perché, dopo tanto tempo, gli spazi interessati dai carotaggi non siano stati ancora completamente coperti e ripristinati.

La direzione verifichi immediatamente tutte le stanze coinvolte, accerti quali siano ancora utilizzate in queste condizioni e disponga gli interventi necessari. Chiudere i fori, rifare l’intonaco e restituire decoro alle pareti non può diventare un’opera infinita.

Un ospedale non è soltanto apparecchiature, reparti e prestazioni sanitarie. È anche il luogo nel quale persone fragili e spesso impaurite trascorrono giorni difficili. Accoglierle in stanze che portano ancora i segni evidenti di vecchie indagini strutturali non è decoroso.

Dopo avere temuto la chiusura del San Giovanni di Dio, Agrigento non può adesso accontentarsi di un ospedale rimasto bucato come un formaggio svizzero.

I carotaggi erano necessari. Lasciarne ancora oggi i segni scoperti nelle stanze, invece, non lo è affatto.

Possibile che si debbano lasciare scoperti?

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