Mosella, il tempo sta scadendo: Sodano, il responsabile delle strade e il RUP cosa aspettano a decidere? Si vogliono perdere i finanziamenti?

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L’appalto da circa 4,5 milioni di euro è finito al centro di un’inchiesta giudiziaria. Il 31 dicembre 2026 è la scadenza indicata per il completamento dell’intervento. Report Sicilia chiede al sindaco e ai responsabili comunali quali decisioni siano state adottate per salvare i fondi e garantire la sicurezza della strada.

AGRIGENTO – Mancano meno di due mesi al 31 dicembre 2026 e sulla vicenda dell’appalto per la sistemazione della strada della Mosella continua a pesare un interrogativo che l’amministrazione comunale di Agrigento dovrebbe chiarire immediatamente: che cosa si sta facendo per completare i lavori e impedire che vadano perduti i finanziamenti?

La questione non è nuova. Report Sicilia se ne occupa da tempo, prima ancora che la vicenda dell’appalto finisse al centro delle indagini della magistratura.

Oggi, però, il problema non riguarda soltanto gli accertamenti giudiziari. Riguarda soprattutto le decisioni amministrative che devono essere assunte per evitare che un’opera importante per la viabilità cittadina rimanga incompiuta.

E allora la domanda è rivolta direttamente al sindaco Michele Sodano, al responsabile comunale del settore strade e al responsabile unico del progetto, il RUP.

Che cosa state aspettando?

Un appalto da milioni di euro e un’inchiesta giudiziaria

L’intervento sulla strada della Mosella, finanziato con risorse pubbliche per un importo complessivo di circa 4,5 milioni di euro, prevede opere di manutenzione e messa in sicurezza della viabilità, comprese lavorazioni sulla pavimentazione, sui viadotti, sulle barriere di protezione e sulla segnaletica.

La vicenda dell’affidamento è stata interessata da un’indagine giudiziaria che ha portato all’adozione di provvedimenti cautelari nei confronti di soggetti coinvolti e al sequestro della struttura societaria dell’impresa aggiudicataria, affidata a un amministratore giudiziario.

Naturalmente le responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi competenti e nel rispetto della presunzione di innocenza.

Ma c’è un aspetto che non può essere trascurato.

L’inchiesta giudiziaria non cancella le responsabilità amministrative del Comune nella gestione dell’opera e nella tutela delle risorse pubbliche.

La magistratura svolge il proprio lavoro.

Il Comune deve svolgere il suo.

Il 31 dicembre si avvicina: il finanziamento è davvero al sicuro?

Secondo la scadenza già segnalata da Report Sicilia, l’intervento dovrebbe essere completato entro il 31 dicembre 2026, con il rischio di conseguenze sul finanziamento in caso di mancato rispetto dei termini.

È necessario, tuttavia, che il Comune chiarisca ufficialmente se tale termine sia ancora vigente, quali condizioni siano previste dal decreto di finanziamento e se siano possibili proroghe o rimodulazioni.

Perché una cosa deve essere chiara.

Non si può arrivare al 31 dicembre senza avere spiegato alla città quale soluzione sia stata individuata per salvaguardare l’opera e i soldi pubblici.

Il sindaco Sodano dovrebbe comunicare quali interlocuzioni siano state avviate con l’ente finanziatore, se siano state richieste proroghe e quali risposte siano eventualmente arrivate.

Se la scadenza è inderogabile, occorre sapere come si intenda rispettarla.

Se esistono strumenti per evitare la perdita del finanziamento, bisogna conoscere quali siano stati attivati.

Se invece ci sono impedimenti giuridici o tecnici, devono essere illustrati con precisione.

Sindaco Sodano, cosa sta facendo il responsabile delle strade? E il RUP?

È arrivato il momento di parlare di responsabilità amministrative.

Il sindaco Michele Sodano ha chiesto una relazione dettagliata sullo stato dell’appalto?

Il responsabile comunale competente per la viabilità ha predisposto un piano per affrontare l’emergenza?

Il RUP ha formalizzato le proprie valutazioni sulla prosecuzione dei lavori?

Sono stati effettuati sopralluoghi per verificare lo stato effettivo dell’intervento?

È stato quantificato l’importo delle opere ancora da realizzare?

È stato aggiornato il cronoprogramma?

Sono stati acquisiti i necessari chiarimenti dall’amministratore giudiziario della società aggiudicataria?

E soprattutto, esiste una decisione amministrativa concreta sul futuro dell’appalto?

Non chiediamo al sindaco di sostituirsi ai dirigenti o al RUP nelle valutazioni tecniche e negli atti di loro competenza.

Chiediamo che eserciti il proprio ruolo di indirizzo e controllo politico-amministrativo, assicurandosi che gli uffici affrontino tempestivamente una questione che riguarda milioni di euro e la sicurezza dei cittadini.

Avete ricevuto direttive diverse? Ditelo alla città

C’è un’altra domanda che vogliamo porre.

Esistono indicazioni, prescrizioni o impedimenti che stanno condizionando le decisioni sull’appalto della Mosella?

Se esistono, il Comune li renda noti nei limiti consentiti dalla legge.

Se l’amministrazione ritiene di dover attendere ulteriori provvedimenti giudiziari, chiarisca quali siano e perché impediscano determinate decisioni.

Se la prosecuzione dei lavori è giuridicamente possibile, si spieghi quali iniziative siano state adottate per renderla concreta.

Se invece il contratto deve essere sottoposto a una diversa valutazione, il Comune illustri le alternative praticabili.

Quello che non può essere accettato è che i cittadini rimangano senza informazioni mentre il calendario continua a scorrere.

La trasparenza non consiste soltanto nel pubblicare gli atti quando tutto è stato deciso. Consiste anche nello spiegare tempestivamente quali problemi si stanno affrontando e quali soluzioni sono in corso di valutazione.

E intanto la strada continua ad avere bisogno di interventi

C’è poi la questione della sicurezza.

La strada della Mosella rappresenta un collegamento importante per la viabilità agrigentina.

Le condizioni della carreggiata e delle infrastrutture richiedono attenzione indipendentemente dall’esito dell’inchiesta giudiziaria e dalle decisioni sul contratto.

Report Sicilia ha già sollevato il problema della necessità di interventi di manutenzione e messa in sicurezza.

Anche nell’eventualità di un blocco dell’appalto principale, il Comune deve valutare quali misure provvisorie siano necessarie e legittimamente realizzabili per garantire la sicurezza della circolazione.

Non si può aspettare che si verifichi un incidente per affrontare situazioni di pericolo già segnalate.

Quando si perderanno i soldi, di chi sarà la colpa?

E arriviamo alla domanda che probabilmente qualcuno preferirebbe non sentirsi rivolgere.

Se il finanziamento dovesse andare perduto, a chi verrà attribuita la responsabilità?

Alla precedente amministrazione?

Alla vicenda giudiziaria?

Alla società aggiudicataria?

Ai dirigenti?

Al RUP?

Oppure all’ente finanziatore?

Non sappiamo se il finanziamento verrà effettivamente revocato. Ed è proprio per evitare conclusioni premature che chiediamo di conoscere immediatamente lo stato della procedura.

Ma una cosa è certa: se dovesse verificarsi una perdita delle risorse, sarebbe necessario ricostruire puntualmente tutte le decisioni assunte e quelle eventualmente omesse.

Le responsabilità del passato non possono essere cancellate.

Ma nemmeno possono diventare una giustificazione automatica per tutto ciò che accade oggi.

Il sindaco Sodano si è insediato l’11 giugno 2026.

Da allora l’amministrazione ha avuto il compito di affrontare anche le situazioni difficili ereditate.

E governare significa proprio questo: assumere decisioni, affrontare problemi e rendere conto ai cittadini delle iniziative intraprese.

Sindaco, non aspetti il 31 dicembre per spiegare cosa è successo

Report Sicilia chiede che il sindaco convochi immediatamente i responsabili competenti e renda pubblico un aggiornamento ufficiale sull’appalto della Mosella.

Vogliamo conoscere lo stato dei lavori, gli atti adottati dopo i provvedimenti giudiziari, le comunicazioni con l’ente finanziatore, le eventuali richieste di proroga e le misure programmate per garantire la sicurezza stradale.

Non servono rassicurazioni generiche.

Servono documenti, date e decisioni.

Perché parliamo di un’opera pubblica finanziata con milioni di euro, di una strada che deve essere messa in sicurezza e di un intervento che non può rimanere sospeso senza una prospettiva chiara.

Caro sindaco Sodano, il tempo delle attese sta finendo.

Il responsabile delle strade e il RUP chiariscano quali atti abbiano adottato e quali decisioni siano ancora necessarie.

E lei, sindaco, spieghi alla città come intende affrontare la questione.

Perché sarebbe grave scoprire, a finanziamento eventualmente perduto, che esistevano soluzioni amministrative che non sono state valutate in tempo.

La domanda conclusiva è semplice: state facendo tutto il possibile per salvare i finanziamenti della Mosella oppure, se dovessero andare perduti, ci racconterete ancora una volta che la colpa è sempre degli altri?

Agrigento merita una risposta. E la merita adesso, non il primo gennaio 2027.

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