Morto all’età di ottantasette anni Nitto Santapaola. Era detenuto al regime di 41bis dal 18 maggio 1993

All’età di ottantasette anni, si è spento il boss di Cosa Nostra Nitto Santapaola.
Era detenuto al regime del 41 bis, il carcere duro: lo chiamavano “il cacciatore”, soprannome che indicava la sua indole sanguinaria, feroce e cinica.
Alleato dei corleonesi di Totò Riina, fu il protagonista incontrastato della mafia nella Sicilia orientale, alla guida del potentissimo clan Santapaola-Ercolano.
Era ritenuto il mandante di stragi e omicidi, tra cui l’attentato di Capaci, in provincia di Palermo, in cui, il 23 maggio del 1992, trovarono la morte i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Fu condannato anche per l’uccisione del giornalista Pippo Fava, avvenuto a Catania il 5 gennaio del 1984.
Era detenuto dal 18 maggio del 1993, quando fu catturato nelle campagne di Mazzarrone, nel Catanese, dopo undici anni di latitanza.
Il boss, che era stato ricoverato in ospedale lo scorso 25 febbraio, si è spento nella giornata di lunedì 2 marzo nel carcere di Opera.
La Procura di Milano ha disposto l’autopsia.
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