Maltempo, piano traffico fallimentare, scarso adattamento degli agrigentini. Anche la fiaccola olimpica in archivio come un flop

Doveva essere un grande momento di festa, entusiasmo e coinvolgimento popolare, dopo un anno da Capitale italiana della cultura buttato nel gabinetto della memoria da questo punto di vista. Giove pluvio ci ha messo un grosso zampino a rovinare tutto ieri, in occasione del passaggio da Agrigento della fiaccola olimpica in vista dei giochi invernali in programma a Milano e Cortina nei prossimi mesi. La pioggia e il vento hanno scoraggiato tutti coloro i quali avrebbero voluto seguire l’evento in prima persona, nel clima di auspicata. Fin dalle prime luci del mattino però la situazione è subito parsa pregiudicata, nonostante gli sforzi degli organizzatori dell’evento. Tra uno spostamento e l’altro dell’orario d’arrivo della fiaccola, la città nel frattempo è andata totalmente in tilt. Traffico impazzito dalla rotatoria Giunone fino al centro, colonne di auto si sono create su tutto il territorio attiguo al luogo in cui sarebbe transitata la torcia olimpica. Gli eventi sono sempre bene accetti, soprattutto quando sono organizzati al meglio.

L’atavica incapacità degli agrigentini ad adattarsi alle abitudini consolidate nel tempo, alcune anche pessime quando si tratta di guidare, sono state ingigantite dal discutibile piano traffico messo su dal Comune e dalla Prefettura, causando intasamenti in vari punti della città che, nel caso di emergenze, avrebbe potuto innescare situazioni assai complicate. Alla contentezza e all’entusiasmo degli organizzatori, lanciatisi come sempre in queste occasioni in mirabolanti dichiarazioni alla stampa, ha fatto da contraltare l’enorme disagio vissuto dai cittadini che alla fiaccola erano interessati molto poco e dovevano andare a casa o al lavoro. E dire che le istituzioni del territorio hanno avuto diversi mesi per organizzare tutto al meglio, senza doversi ridurre ai giorni scorsi, quando fu organizzato uno dei consueti tavoli tecnici. Il bilancio dunque anche di questa bellissima manifestazione è da archiviare alla voce fallimentare. Di certo con una bella giornata di sole la situazione sarebbe cambiata, almeno dal punto di vista della cornice di pubblico. La faccenda d’altro canto sarebbe degenerata dal punto di vista della viabilità, ma nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine, quanto accaduto ieri pomeriggio merita di essere tenuto in considerazione, in vista di eventuali nuovi eventi di straordinario interesse pubblico. La scusa del maltempo non può essere la foglia di fico per nascondere l’ennesimo disastro di questo 2025 per fortuna agli sgoccioli.





