Mafia e politica, il PD accusa: “Vullo si dimetta subito, serve trasparenza ad Agrigento”

Agrigento si trova al centro di un nuovo ciclone politico che si abbatte sull’amministrazione in carica. Come riportato da questo giornale ieri, dal candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, nell’ambito di un’inchiesta condotta dalle forze dell’ordine sulla cosca mafiosa operante nel quartiere di Villaseta, sarebbe emerso dalle intercettazioni telefoniche un nome di rilievo della politica cittadina: Marco Vullo, assessore della giunta Miccichè e recordman di preferenze alle ultime elezioni comunali.
Come viene ricordato oggi da un comunicato stampa del Pd, le intercettazioni avrebbero fatto emergere un presunto colloquio tra l’assessore Vullo e un soggetto presumibilmente da considerare affiliato alla famiglia mafiosa di Villaseta. Oggetto della conversazione: 30 assunzioni legate al servizio di raccolta dei rifiuti: viene ricordato nel comunicato del PD. Un tema estremamente delicato per una città come Agrigento, da anni alle prese con emergenze ambientali e inefficienze nel sistema di gestione dei rifiuti.
Anche secondo il segretario comunale del circolo “Vittori giunti” del Pd di Agrigento, Nino Cuffaro, a colpire, però, è soprattutto il silenzio assordante delle istituzioni. A due giorni dalla diffusione delle prime notizie, né l’assessore Marco Vullo né il sindaco Franco Miccichè hanno fornito dichiarazioni ufficiali, né hanno ritenuto opportuno chiarire pubblicamente la posizione dell’amministrazione.
Contro questa inerzia politica il Circolo del Partito Democratico di Agrigento, chiede le immediate dimissioni dell’assessore Marco Vullo.
“Fermo restando la cultura garantista, evidenziamo la nostra profonda preoccupazione per il rischio di infiltrazioni mafiose al comune di Agrigento”, si legge inoltre nel comunciato
Il PD ha definito la situazione “gravissima” e ha sottolineato come “la mancanza di spiegazioni ufficiali porti inevitabilmente a ritenere fondate le notizie pubblicate dagli organi di stampa”. Il circolo ha aggiunto che “l’assessore non può restare un solo minuto al suo posto” e ha chiesto al sindaco Miccichè di revocare senza indugi l’incarico.
Nel comunicato, il Pd agrigentino ha fatto un appello anche al prefetto di Agrigento, affinché valuti un intervento in caso di persistente immobilismo. Un passaggio che evidenzia tutta la preoccupazione per possibili infiltrazioni mafiose nella macchina amministrativa e per il clima opaco che sembra calato su Palazzo dei Giganti.
In un contesto già segnato da sfiducia e distanza tra istituzioni e cittadini, le dimissioni dell’assessore comunale Vullo rappresentano, secondo molti politici e cittadini, un atto dovuto per ristabilire decoro, trasparenza e legalità nella vita pubblica agrigentina. Secondo l’opinoone pubblica locale , in gioco non c’è solo la credibilità di una giunta, ma la fiducia di un’intera comunità verso le sue istituzioni.





