Licata, Comune in dissesto acquista un trenino di Natale da 70 mila euro dichiarando la spesa “urgente e indifferibile”

3 min di lettura

In un Comune in dissesto finanziario dal marzo 2024, che opera in gestione provvisoria e con i conti bloccati alle previsioni del 2022, arriva una decisione destinata a far discutere: l’acquisto di un “Trenino Turistico di Natale” al costo di 69.540 euro, IVA inclusa. La spesa è stata dichiarata dall’Amministrazione “urgente e indifferibile”, nonostante l’acquisto riguardi un mezzo usato, come si evince dalla stessa determina.

È quanto emerge dalla determinazione dirigenziale n. 2203 del 4 dicembre 2025 det_02203_04-12-2025, firmata dal funzionario Vincenzo Alaimo VistoContabileImpegno


Un trenino di Natale “indispensabile”: la motivazione dell’Ente

Nella parte introduttiva del provvedimento, l’Amministrazione sostiene che l’acquisto è necessario a:

  • “valorizzare il territorio durante il periodo natalizio”,

  • “rafforzare il senso di comunità”,

  • “incrementare l’attrattività del centro urbano”,

  • supportare il commercio locale.

Sempre nella determina si legge che il trenino rappresenterebbe un “elemento di richiamo consolidato e di comprovata efficacia” negli eventi natalizi di molte amministrazioni pubbliche


Importo e modalità di acquisto

Il Comune acquista il mezzo tramite affidamento diretto sul MEPA, ai sensi dell’art. 50 del Codice degli Appalti, individuando la ditta Happy Tour S.r.l.s. di Rapallo (GE), che offre un trenino modello Tschu Tschu, composto da una locomotiva e due vagoni, al prezzo di:

  • 57.000 euro per la fornitura

  • 12.540 euro per IVA

  • Totale: 69.540 euro

La determina specifica inoltre che il trenino è “in ottimo stato meccanico e di carrozzeria”, lasciando quindi intendere che si tratti di un mezzo non nuovo


La parte più controversa: la spesa “urgente e indifferibile”

Il documento stabilisce espressamente che i 69.540 euro vengono imputati ai capitoli di bilancio “in quanto spesa urgente e indifferibile”

Eppure:

  • il Comune è in dissesto finanziario, come ricordato nella stessa determina (Delibera C.C. n. 10 del 07/03/2024);

  • l’Ente opera in gestione provvisoria, con le rigide limitazioni previste dall’art. 163 del TUEL;

  • la spesa riguarda non un servizio essenziale, ma un’attrazione natalizia acquistata a pochi giorni dalle festività.

Definire “urgente e indifferibile” l’acquisto di un mezzo turistico — peraltro usato — in un contesto finanziario così compromesso non potrà che alimentare polemiche.


Il quadro dei conti: la stessa determina ricorda il dissesto

Il documento riporta chiaramente che:

  • il bilancio 2021–2023 è l’ultimo approvato;

  • l’Ente è in dissesto ai sensi dell’art. 246 TUEL;

  • si opera con le previsioni del rendiconto 2022 (atto C.C. 68/2023);

  • si applicano i limiti della gestione provvisoria (art. 163 TUEL).

Nonostante ciò, la scelta dell’Amministrazione è stata quella di destinare quasi 70 mila euro all’acquisto del trenino natalizio.


Ritiro e custodia del mezzo a carico del Comune

La determina specifica inoltre che:

  • il trenino verrà ritirato direttamente dal Comune,

  • sarà custodito in un magazzino comunale, con oneri di gestione futuri non specificati.

A poche settimane dal Natale, mentre Licata affronta un dissesto finanziario e opera con risorse ridotte al minimo, l’Amministrazione decide di impegnare quasi 70 mila euro per un trenino turistico usato, classificando l’acquisto come “urgente e indifferibile”.

Una scelta che, al di là dell’iniziativa in sé, solleva interrogativi sulla priorità delle spese, sulla coerenza con lo stato finanziario dell’Ente, e sulle motivazioni amministrative che hanno portato a considerare tale acquisto alla stregua di un’emergenza.

L’opinione pubblica, con ogni probabilità, non mancherà di chiedere spiegazioni.

Lascia un commento