Lavori “lumaca” anche dentro al Tribunale, tutta colpa… degli infissi

Almeno dentro un Tribunale è lecito attendersi lavori fatti bene e soprattutto velocemente. Nella terra dei lavori “lumaca” però anche il palazzo di giustizia di via Mazzini è “vittima” di una maledizione che attanaglia da sempre questo lembo d’Italia. Da quasi due anni (!!!) ormai sono da ritenersi ultimati i lavori per la realizzazione di nuovi uffici amministrativi, ricavati lungo il corridoio del secondo piano appunto. Quello che collega i due lati del palazzo di giustizia di via Mazzini, transitato giornalmente da tutti coloro i quali si recano nella struttura giudiziaria. Il transito – una volta rimosso il cantiere – rimarrà garantito, dato che i nuovi spazi sono stati ricavati utilizzando alcuni metri a ridosso delle finestre, con la sistemazione di pareti vetrate, garantendo comunque la necessaria privacy a chi vi lavorerà all’interno. Saranno utilizzati dal personale amministrativo del Tribunale della città dei Templi, andando a snellire l’attività al quarto piano del fabbricato, sede tradizionale e centrale degli uffici del palazzo di giustizia.


Tutto sembra ormai essere stato ultimato, ma pare che alla base di questa grottesca vicenda sia la difficoltà nel trovare gli infissi adatti per le finestre. Gli infissi odierni sono quelli originari, vecchi di almeno 20 anni e trovarne dello stesso tipo o magari migliori pare sia difficile come trovare un ago in un pagliaio. Tali infissi pare siano sul punto di arrivare nei prossimi giorni, consentendo a chi di dovere la sostituzione di quelli vecchi, consentendo quindi l’apertura dei nuovi spazi e lo smantellamento dell’area di cantiere. Il tutto in un fabbricato che ormai è “vecchio” di quasi 40 anni e che quindi necessita di cure adeguate e che le sta avendo come abbiamo scritto nei giorni scorsi, con i lavori di riparazione delle parti danneggiate dalle infiltrazioni d’acqua, lavori iniziati lo scorso novembre per un progetto da 500 mila euro.





