La scultura del maestro Cipolla usata come “espositore” per un manifesto pubblicitario

Alla cafonaggine non ci sono confini ad Agrigento, capitale del genere non solo a livello nazionale. Una ennesima conferma a ciò, di cui si era al corrente da tempo, arriva dalla piazza Don Bosco in piena Bibbirria. Qualcuno decisamente sprovvisto dei rudimentali strumenti intellettivi e del rispetto del regole, ha pensato di “affiggere” sull’opera scultorea del maestro Salvatore Cipolla il manifesto che pubblicizza il Natale nel centro storico. Un’affissione effettuata con abbondante uso di nastro adesivo, che certifica per l’ennesima volta come in questa città è in atto una “guerra” di civiltà, tra chi questa civiltà cerca in ogni modo di fare evolvere e chi invece cerca di affossarla, anche senza cattiveria o dolo.

Perchè colui o coloro i quali hanno usato la struttura come espositore baseranno certamente le loro azioni sull’istinto, come gli animali. Animali che però, molto spesso, sono più attenti al rispetto delle regole del loro genere. Il manifesto è stato affisso verosimilmente nelle scorse ore e si spera che qualcuno provveda a rimuoverlo e chissà, magari a rintracciare chi ha messo a segno questa straordinaria impresa. L’unico aspetto “positivo” in questo scempio è che il manifesto è stato affisso “solo” con il nastro adesivo, senza colle di altro genere, decisamente dannosi per la struttura artistica usata come una qualsiasi parete. A rimuovere questo sgorbio, come comunicatoci in redazione poco fa, è stato il signor Mario Gallo che ci scrive: “Mi scuso per lo stupido che lo aveva staccato da un’altra parte e lo aveva affisso lì”.





