La prova del patto: Firetto firma con la Lega nel 2025. Di Rosa: “E’ il candidato del Sistema Agrigento”

AGRIGENTO – «Lo avevo detto pubblicamente già da tempo: Lillo Firetto sarebbe stato il candidato dei tavolini di Agrigento, quelli che oggi tutti chiamano il Sistema Agrigento. Oggi i fatti dimostrano che avevamo visto giusto».
È un attacco frontale quello del candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, che con una nuova nota stampa torna ad accusare il sistema politico che – secondo lui – da anni condiziona la gestione amministrativa e gli equilibri elettorali della città.
Nel documento diffuso oggi e che Report Sicilia pubblica integralmente, Di Rosa sostiene che attorno alle prossime elezioni comunali sarebbe in corso una operazione politica costruita per garantire la continuità degli interessi che governano il territorio.
📄 Documento integrale della nota stampa: Lega presentazione lista ex provincia
I “tavolini di Agrigento”
Secondo il candidato civico il sistema di potere che oggi viene definito “Sistema Agrigento” non è una novità.
«Per anni – afferma – li abbiamo chiamati i tavolini di Agrigento, luoghi dove pochi decidevano tutto: appalti, nomine, equilibri politici e perfino le candidature».
NOTA STAMPA GIUSEPPE DI ROSA ECCO LA PROVA CHE FIRETTO E’ LA GARANZIA DEL SISTEMA del 06.03.2026
Un sistema politico-amministrativo che, nella ricostruzione di Di Rosa, ruoterebbe attorno alla figura dell’ex assessore regionale Roberto Di Mauro e che negli anni avrebbe avuto un ruolo determinante nella gestione delle principali partite amministrative del territorio.
«Parliamo – aggiunge – di un sistema che gestisce 145 milioni del sistema dei rifiuti, gli appalti sull’acqua e sulla rete idrica, i lavori pubblici e una galassia di affidamenti diretti che negli ultimi anni sono diventati la normalità».
La candidatura di Firetto
È in questo quadro che Di Rosa colloca il possibile ritorno sulla scena politica dell’ex sindaco Lillo Firetto.
Secondo il candidato civico, infatti, Firetto rappresenterebbe la figura capace di mettere d’accordo diversi pezzi del sistema politico locale, dal centrodestra a settori della sinistra.
«Firetto – afferma – è la figura perfetta per garantire continuità agli interessi dei tavolini di Agrigento. È il candidato che può mettere d’accordo tutti quelli che negli anni hanno gestito le grandi partite amministrative della città».
Di Rosa ricorda anche il passato politico dell’ex sindaco, sottolineando che Firetto è stato deputato regionale e capogruppo della Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro, esperienza che secondo lui lo colloca dentro quel sistema politico che da decenni condiziona la vita pubblica della provincia.
Il documento politico del 2025
Nella sua nota stampa Di Rosa richiama anche un documento politico del 2025, relativo alla presentazione della lista della Lega per il Libero Consorzio di Agrigento.
Tra i sottoscrittori della dichiarazione – sostiene il candidato civico – comparirebbero anche Lillo Firetto e la consigliera Margherita Bruccoleri.
Per Di Rosa questo documento rappresenterebbe la prova che gli accordi politici esistevano già da tempo.
«Firetto ha girato tutte le segreterie politiche, da sinistra a destra – afferma – e oggi si prepara a diventare il candidato che mette d’accordo Lega, Democrazia Cristiana e altri pezzi del sistema».
Il silenzio della campagna elettorale
Secondo il candidato civico non sarebbe casuale nemmeno il clima politico che si respira in città.
«Il sistema – sostiene – tiene la campagna elettorale ferma apposta. Il silenzio serve a preparare l’operazione politica che dovrebbe riportare al Comune il candidato della continuità».
L’attacco a Sodano
Nella sua nota Di Rosa attacca anche il candidato di Controcorrente, Michele Sodano.
«Oggi si propone come l’uomo dell’opposizione al malgoverno cittadino – afferma – ma la domanda è semplice: dov’era negli ultimi quindici anni?».
Secondo Di Rosa, durante il periodo in cui Sodano è stato deputato alla Camera non risulterebbero iniziative significative contro il sistema politico locale.
«È troppo facile presentarsi oggi come oppositori – conclude – quando per anni si è stati dentro quei meccanismi o si è scelto di non contrastarli».
«Io non devo nulla a nessuno»
Il candidato civico rivendica infine la propria autonomia politica.
«Io non devo nulla a nessuno. Non ho padrini politici, non ho deputati che mi sponsorizzano e non ho interessi da difendere».
Per questo motivo, conclude Di Rosa, le prossime elezioni comunali rappresenteranno una scelta netta tra continuità e cambiamento.
«Gli agrigentini dovranno decidere se continuare con il Sistema Agrigento o se finalmente liberare la città da questo sistema di potere».





