La falesia del Caos continua a crollare, Mareamico: “Senza irreggimentare le acque sarà un disastro”

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L’erosione continua implacabile a “rosicchiare” le coste agrigentine. Ultimo caso in ordine di tempo, l’ennesimo crollo di parte di costone di falesia del Caos. Nessuno si è fatto male, non ci sono case crollate, strade franate, ma l’emergenza c’è da anni. “Da anni Mareamico – si legge in una nota appena diramata dall’associazione – documenta e denuncia che la falesia del Caos sta arretrando, con crolli giornalieri. Quello che sta accadendo in questa collina è la dimostrazione che in questa zona i problemi non li crea solo il mare, ma li crea soprattutto il dissesto idro-geologico, che sta aggredendo la falesia a monte. La Regione Sicilia sta intervenendo costruendo in mare diverse barriere frangiflutti, che in effetti stanno ampliando le spiagge esistenti, ma nonostante questo, i crolli continuano ad avvenire. Purtroppo se non si interverrà a monte, regimentando le acque, i crolli continueranno a fare precipitare in mare tutto, compresa la soprastante strada statale 640″. Il riferimento va soprattutto alla zona in cui sorge la galleria Caos, il cui tratto iniziale – o finale a seconda della percorrenza – dista pochi metri da uno strapiombo che non lascia dormire sonni tranquilli, per non parlare del ponte “Maddalusa”, scandalosamente chiuso da 4 anni per lavori mai ultimati, lavori che stanno riprendendo dopo quasi due anni di stop, ma che si svolgono in un’altra area fortemente a rischio. 

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