Infiltrazioni e paura crolli nella sede di Calcarelle: protesta del Liceo Musicale Empedocle

Sit in di studenti e genitori del Liceo Classico Musicale Empedocle di Agrigento dinanzi al Palazzo della Provincia e della Prefettura, stamani dalle ore nove, per chiedere alle autorità competenti che vengano subito avviati i lavori necessari per mettere in sicurezza l’ala dell’edificio dell’Università agrigentina, in contrada Calcarelle, dove da gennaio si verificano infiltrazioni d’acqua, che hanno compromesso l’impianto elettrico; con intonaci che si staccano e fanno pensare, secondo gli studenti, alla possibilità che possano seguire pericolosi crolli; e altri problemi strutturali che da cinque anni vengono segnalati e adesso si sono aggravati rendendo inagibile l’area dell’edifico scolastico, quello cioè dell’ECUA, in cui si trovano la maggior parte delle classi del Liceo Musicale.
“Dopo questi eventi siamo stati costretti a lasciare il secondo piano dell’edificio che Ecua e il Libero Consorzio dei Comuni ci hanno concesso perché abbiamo notato delle infiltrazioni d’acqua nel tetto e nelle pareti – dice il professor Angelo Agrò, responsabile del plesso di Calcarelle – Abbiamo visto l’acqua cadere dalle plafoniere e dentro bagni degli studenti. La situazione è insostenibile e abbiamo chiuso anche l’aula di informatica. Alla fine abbiamo preso provvedimenti più drastici, spostando altrove le aule dove fare lezione”.
Provvedimenti che dovevano essere provvisori, ma invece, come spesso accade ad Agrigento, rischiano di diventare perenni per la mancanza di manutenzione e per le lungaggini burocratiche che spesso prolungano notevolmente i tempi di intervento. Nonostante le promesse delle amministrazioni in carica l’edilizia scolastica ad Agrigento continua a rimanere critica.
L’istituto dove sono state ospitate alcune classi del Liceo Musicale, è quello dell’Ecua, in contrada Calcarelle e di fatti i lavori necessari dipendono dal Libero Consorzio dei Comuni.
Durante alcuni incontri tra la dirigenza del Liceo agrigentino e i tecnici dell’Ente provinciale era stato assicurato che i lavori sarebbero iniziati il 24 febbraio. Ma nessun cantiere è stato aperto sinora.
È stato riferito nei giorni scorsi che i lavori potranno iniziare solo ad aprile.
Nel frattempo è stato necessario trasferire gli studenti, i docenti ed attività scolastiche nella sede Centrale del Liceo, in via Empedocle e nella sede dell’istituto Brunelleschi, ma con molti disagi per gli studenti e con difficoltà per i docenti nello svolgimento di attività scolastiche, come quelle di un Liceo Musicale, che hanno bisogno di spazi e mezzi adeguati.
Il rappresentante degli studenti del liceo Musicale nella Consulta scolastica, Giuseppe Piscopo, sottolinea che gli studenti hanno bisogno di un Istituto che abbia tutte le caratteristiche, gli spazi, i servizi per funzionare al meglio per realizzare le attività previste dall’offerta formativa.
Il Liceo invece è ospitato in vari istituti cittadini, con tutti i disagi immaginabili.
“Siamo ospiti da cinque anni nelle aule dell’Università agrigentina e non ci sentiamo al sicuro perché si sono presentate molte difficoltà e molti limiti – dice con rammarico il consigliere d’Istituto del Liceo Musicale, Giuseppe Montana – Vogliamo un edificio che sia costruito per funzionare come Liceo Musicale”.
I genitori si sono coinvolti nella manifestazione odierna.
Le ragioni sono state spiegate da Stella Butera, madre di uno degli studenti: “I ragazzi non possono svolgere la normale attività scolastica. Molte discipline di indirizzo non si possono svolgere perché non sono al sicuro. I ragazzi hanno bisogno di una sede che li tuteli nella loro sicurezza e gli permetta di svolgere pienamente tutte le attività previste. Noi siamo al loro fianco”.
Se non avranno garanzie dalle autorità competenti, gli studenti hanno manifestato di continuare lo stato di agitazione.





