Inaugurata a Ciminna la VI Biennale di Pittura Contemporanea 2026, dedicata al tema “In forma di Donna”. A cura di Vito Mauro

Nel pomeriggio dell’8 marzo scorso, all’interno del Polo Museale di Corso Umberto I a Ciminna in provincia di Palermo, si è svolta la cerimonia di apertura della VI Biennale di Pittura Contemporanea BellezzArteEstetica “In forma di Donna”, dedicata nel 2026 alla memoria di Lia Pasqualino Noto, pittrice e gallerista palermitana considerata una delle figure più significative del panorama culturale palermitano del Novecento.
Dell’artista è presente un suo prezioso autoritratto del 1967, parte della collezione del professore Tommaso Romano che è anche presidente dell’A.S.C.U., Accademia Siciliana Cultura Umanistica, che figura tra i patrocini dell’evento.
Moderatrice del vernissage e addetta stampa dell’evento, la giornalista Marianna La Barbera, direttrice responsabile di “Report Sicilia” che, all’interno delle sue qualificate considerazioni riguardo la mostra, ha introdotto gli interventi di Vito Mauro, curatore e responsabile della direzione tecnica della Biennale, del sindaco di Ciminna Vito Filippo Barone, del vice sindaco Francesca Leone, dell’assessore alla Cultura Michele Avvinti, del poeta Saverio La Paglia e, infine, del direttore artistico Massimiliano Reggiani.
Il tutto, in presenza di un folto pubblico composto dagli artisti selezionati e da appassionati dell’arte pittorica, che hanno potuto apprezzare, tra le altre cose, il giusto e accorato appello dell’amministrazione comunale in difesa dei diritti delle donne.
“La Biennale, giunta alla sesta edizione – ha dichiarato Vito Mauro – nasce da uno stimolo del professore Tommaso Romano nel 2016: ogni anno, l’esposizione è stata dedicata a un artista che non è più tra noi”.
“Quest’anno – ha aggiunto – abbiamo scelto di declinare il tema dell’identità femminile e non è un caso che l’inaugurazione sia avvenuta proprio nel giorno dell’8 marzo: il messaggio che desidero trasmettere è che la Festa della Donna non si limiti soltanto a una ricorrenza annuale”.
Sono state oltre cento le opere candidate e, pertanto, oggetto della valutazione da parte degli organizzatori, con una forte partecipazione registrata anche oltre i confini isolani.
I quadri selezionati ed esposti fino al 29 marzo prossimo sono ottantadue.
Come ha sottolineato il direttore artistico Massimiliano Reggiani, i criteri di analisi e considerazione dei lavori esposti non hanno riguardato solo la qualità tecnica, ma anche i contenuti e le emozioni espressi.
La Biennale si avvale comunque di una buona partecipazione di autori affermati e di talenti non ancora noti al grande pubblico ma con una grande voglia di confrontarsi.
“La particolare attenzione che la nostra amministrazione ha dedicato alla Biennale – ha evidenziato il primo cittadino Vito Filippo Barone – si innesta con l’intento di acuire le sensibilità e dare la possibilità, anche alle nuove generazioni, di confrontarsi con i temi che sono propri della cultura in tutte le sue forme espressive”.
“La capacità attrattiva della nostra cittadina, oltre che dalle nostre tradizioni, dal paesaggio, dalla riscoperta del nostro passato – ha concluso – è alimentata da eventi come questo che aprono nuove possibilità di sviluppo economico per la nostra realtà”.
Un concetto ripreso più volte sia dal vice sindaco Francesca Leone che dall’assessore Michele Avvinti, che hanno illustrato il grande impegno dell’amministrazione comunale nel portare avanti un’azione culturale sempre più incisiva e all’insegna della continuità.





