In piena Sagra, una carcassa di gatto da giorni all’ingresso del Palacongressi

Il Palacongressi da sempre è il punto di riferimento di eventi di vario genere, specie in certi periodi dell’anno come questo. In città è in corso la Sagra del Mandorlo e al Villaggio Mosè circolano componenti di gruppi internazionali, turisti e qualche visitatore occasionale. Bene, peccato che quanto raccontato dalle immagini a corredo di questo articolo lascino sgomenti. Da almeno tre giorni (!!!), a ridosso di uno dei varchi del palacongressi, giace la carcassa di un gatto, in avanzato stato di putrefazione, circondato dalle mosche intente a banchettare. Uno “spettacolo” francamente indecente per una qualsiasi zona della città, ma in particolare per un luogo così esposto a persone non indigene. Imbattersi in un gatto morto da giorni e abbandonato a pochi metri dall’ingresso dell’area parcheggi è una esperienza che certamente non farà piacere a chi transiterà da questo luogo nelle prossime ore.

E non finisce qui. Report Sicilia non è ancora dotato di tecniche per fornirvi esperienze olfattive, perchè l’esperienza olfattiva che si può vivere transitando da davanti al palacongressi è certamente “pesante”. Un tanfo di fogna senza pari che, unito alla presenza della carcassa del gatto crea un mix indecente per una città civile. Del resto, le perdite idriche e fognarie in questo angolo di Agrigento sono all’ordine del giorno, con Aica incapace di mandare almeno un paio di squadre di operai a riparare quanto meno le perdite, come quelle ad esempio “storiche” del Parco Angeli, a ridosso della Lidl. Non resta dunque che sperare in una immediata rimozione della carcassa del gatto, prima che la situazione “esploda” sotto tutti i punti di vista, con gravi conseguenze igienico sanitaria. Sul stop alla fogna in strada, più che sperare occorre pregare il proprio “santo” preferito che, per la cronaca, non lavora in Aica.






Visto che ha fatto l articolo io segnalo altra carcassa all’ inizio del villaggio, dove vi e’ il panificio, la farmacia e l ottico. Grazie