In abbandono le aiuole davanti al Municipio, decoro sconosciuto a chi “governa” la città

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Ad Agrigento ci sono certamente emergenze ben più gravi. Ma la totale disattenzione al decoro e al bello in generale è un marchio di fabbrica di questa amministrazione comunale ormai agli sgoccioli del proprio mandato. Per avere conferma di tale concetto, non serve addentrarsi nelle abbandonate borgate cittadine, basta recarsi in Municipio e nemmeno c’è bisogno di entrarci. Basta infatti avvicinarsi all’ingresso per notare la pietosa condizione in cui versano le aiuole ai lati del bellissimo portone del palazzo San Domenico e, se qualcuno non lo sapesse, del teatro Pirandello. Erbacce floride ammorbano gli spazi delle piante ornamentali che dovrebbero invece essere libere e curate. Uno spettacolo francamente indecoroso che fa a cazzotti con la bellezza dello stabile che ospita il Municipio. Uno stabile dove tra l’altro fanno ancora bella mostra di esse le luminarie per il periodo festivo e le “opere d’arte” rappresentate dalle carte da gioco in salsa sicula, della cui utilità si stenta a capirne il senso, alla luce della fine dell’anno di Agrigento Capitale italiana della cultura. Sarà quest’ultima una delle eredità lasciate da quello che è stato archiviato come un enciclopedico fallimento. Tornando alle erbacce, ci si chiede cosa aspetti il Comune a “inviare” un operaio a bonificare questi angoli di degrado, sotto al balcone dell’ufficio del sindaco. Quella bandiera bianca con lo stemma della città, sventola sul pennone al primo piano, suonando come una resa incondizionata al degrado. 

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