Il Tar salva la stagione estiva a una gelateria alla quale il Comune voleva rimuovere il chiosco

Al Tar e al Cga si occupano di casi più o meno “importanti”. Da contenziosi su grandi appalti, grandi opere, grandi imbrogli, grandi ingiustizie. A Licata c’è chi ha ritenuto di essere stato vittima di una ingiustizia, con gravi ricadute sul proprio lavoro. Come il titolare della gelateria D.V. di Licata, il quale era stata destinatario di un provvedimento di revoca dell’autorizzazione di occupazione di suolo pubblico che imponeva la rimozione del chiosco funzionale all’attività. La ditta titolare della gelateria si rivolgeva allora agli avvocati Girolamo Rubino e Gaspare Tesè al fine di impugnare – dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia -il gravoso provvedimento che imponeva la rimozione del chiosco. Gli avvocati con il ricorso avverso il provvedimento reso dal Comune di Licata, oltre a rilevare l’illegittimità dello stesso, chiedevano al TAR di sospendere in via cautelare l’efficacia del provvedimento di revoca in attesa della decisione di merito. In particolare, Rubino e Tesè hanno sottolineato le rilevanti ricadute negative economiche e occupazionali che la rimozione del chiosco avrebbe comportato per l’attività commerciale e per i lavoratori coinvolti. Il TAR Palermo, condividendo le difese formulate dagli avvocati Rubino e Tesè, ha ritenuto sussistenti i presupposti per concedere la tutela cautelare, sospendendo l’efficacia degli atti impugnati in attesa della decisione definitiva sul ricorso. Per effetto dell’ordinanza resa dal TAR, la gelateria potrà proseguire la propria attività artigianale, specie in vista dell’imminente apertura della stagione primavera – estate 2026.





