Il “giallo” della pensilina recintata nel terminal abusivo degli autobus

Piantata e recintata, in attesa di essere fruibile. Già, ma quando? Suscita parecchia curiosità la vicenda delle pensilina posizionata al centro del tratto di piazza Vittorio Emanuele abusivamente utilizzato come “stazione” per gli autobus più grandi. La storia è ormai nota. Nel 2016, dopo la chiusura ai pullman extraurbani di maggiori dimensioni della stazione di piazzale Rosselli, Piazza Vittorio Emanuele venne individuata quale soluzione provvisoria. Provvisoria. Eppure sono trascorsi quasi dieci anni e quell’area continua a funzionare come terminal degli autobus. Perchè non viene tolta la recinzione? Forse perchè chi ha autorizzato e fatto costruire tale “servizio” si è accorto che tale servizio lì non ci può stare? Il tutto avviene, per chi non fosse di Agrigento, dinanzi la Questura e, senza andare lontano, la Prefettura e i carabinieri.
Il candidato sindaco alle recenti elezioni Giuseppe Di Rosa ha sollevato la questione ripetutamente nel corso degli anni: prima attraverso il movimento civico Mani Libere, successivamente durante la sua attività nel Codacons e oggi continua a farlo chiedendo che qualcuno, finalmente, mostri gli atti e chiarisca definitivamente la situazione. La domanda principale rimane quella di sempre: questa area è stata regolarmente autorizzata come terminal/autostazione dagli organismi competenti e, in particolare, dalla Motorizzazione Civile? Se esistono le autorizzazioni, vengano rese pubbliche. Anche la ex consigliere comunale Roberta Zicari ha spesso mosso appunti su questa indecente situazione.
Attenzione: non basta dire che “nei terminal le auto sono vietate”
Se questa è un’autostazione, qual è il progetto autorizzato della circolazione interna? Quali sono gli spazi riservati ai pullman? Quali quelli destinati ai pedoni? Perché il traffico ordinario interferisce con le manovre degli autobus? Il problema non si risolve con le opinioni. Si risolve mostrando autorizzazioni, planimetrie, prescrizioni e provvedimenti.
E mentre tutto questo resta senza risposta, arriva la pensilina
Come se non bastasse, proprio in questi giorni all’interno dell’area sono terminati i lavori per installare una nuova pensilina. Piazza Vittorio Emanuele ricade in un’area sottoposta a tutela e, per gli interventi per i quali la normativa lo richiede, entra in gioco la competenza della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali. E allora Report Sicilia pone una domanda semplicissima: dov’è il nulla osta della Soprintendenza per la realizzazione della pensilina? A nostra conoscenza, al momento non risulta essere stato mostrato alcun provvedimento autorizzativo della Soprintendenza relativo all’opera. Questo non consente di affermare automaticamente che l’autorizzazione non esista, ma rende indispensabile verificarlo immediatamente. Perché se il nulla osta esiste basta pubblicarlo e ogni dubbio sarà eliminato. Se invece non esiste ed era necessario, il problema sarebbe ben diverso.
Un milione di euro per gli interventi di riqualificazione. Il cartello di cantiere fotografato nei giorni scorsi riporta come oggetto: “Interventi di riqualificazione straordinaria ed arredo urbano di ville e giardini e di servizi pubblici”.
L’importo complessivo del progetto indicato è di 1.000.000 di euro, mentre l’importo netto complessivo contrattuale dei lavori è indicato in 690.121,59 euro oltre IVA. Il cartello indica inoltre come data di inizio dei lavori il 9 marzo 2026. Tutto legittimo, naturalmente, se accompagnato dai titoli e dai pareri necessari. Ma proprio perché parliamo di denaro pubblico e di un intervento realizzato in un’area delicata della città, la trasparenza dovrebbe essere assoluta. Report Sicilia ha inviato nuovamente la segnalazione agli organi competenti.
Per questa ragione Report Sicilia ha trasmesso anche questo articolo, insieme alle fotografie e alla documentazione disponibile, tramite PEC alla Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Agrigento, alla Procura della Repubblica di Agrigento e al Comando della Polizia Locale di Agrigento – Nucleo Vigilanza Edilizia. Alla Polizia Locale chiediamo un sopralluogo e una verifica immediata dei titoli relativi al cantiere della pensilina. Alla Soprintendenza chiediamo una risposta altrettanto semplice: esiste un’autorizzazione per l’intervento che si sta realizzando in Piazza Vittorio Emanuele? Se esiste, quando è stata rilasciata e con quali eventuali prescrizioni? Qualora invece l’intervento risultasse privo di un’autorizzazione necessaria, saranno gli organi competenti a dover adottare immediatamente i provvedimenti previsti dalla legge, compresa, ove ne ricorrano i presupposti, la sospensione dei lavori. Lavori che, nel caso della pensilina, sono sospesi da giorni.








