Il candidato “sospeso” Calogero Sodano si è stufato e dice: “O tutti uniti o non se ne fa niente”

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Ieri avevamo provato raccogliere una sua posizione chiara, oggi questa posizione la si apprende su Agrigento Notizie, scelto dall’ex senatore Calogero Sodano per dire la sua sul “valzer” che lo vede da settimane al centro della pista del centrodestra. Si candida, lo candidano, rinuncia, ci ripensa, se ne parla dopo il referendum. Tutti discorsi che si fanno, senza che ancora il centrodestra – unito o spaccato – sia stato capace di proporre un candidato ufficiale al suo elettorato. Sodano fissa una condizione chiara sulla sua possibile candidatura a sindaco di Agrigento. Stanco forse di sentirsi trattato come un pacco postale, ha detto: “Decido di dire la mia con il cuore in mano” – afferma – rivendicando un legame profondo con la città e denunciando lo stato di abbandono in cui versa Agrigento”. La sua disponibilità alla candidatura, sottolinea, “nasce da un amore viscerale per la città e dalla volontà di contribuire a un cambiamento concreto”. Sodano mette un paletto grosso così sul terreno: unità sicura tra le anime del centrodestra, ovvero tra Di Mauro Gallo, Pisano e ciò che resta di Lega e Dc.

I paletti dell’ex sindaco

“Solo a una condizione potrei accettare pienamente la candidatura a sindaco: che tutti mettano Agrigento prima di tutto” dice,  sottolineando come a gettare la maschera debbano essere i partiti. “La sfida non è personale, ma collettiva” evidenzia, con la speranza di essere ascoltato. Ma la netta sensazione è che se ne riparlerà dopo il referendum. Sempre che nel frattempo Di Mauro non veda accolto l’invito rivolto alla città di indicargli un sindaco, dopo avere benedetto più volte Sodano. In agguato rimane la figura “sanificatrice” (!) di Calogero Firetto, una sorta di balsamo per lenire le sofferenze di chi è conscio di avere devastato una città, di non avere creato una classe politica adeguata, ma al contempo privo del coraggio di farsi da parte, voltando pagina. O di metterci la faccia in prima persona come lo stesso Di Mauro, o Gallo, o Pisano.

 

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