Firetto: “Salvammo noi l’Università”, ma a Porto Empedocle il Comune non pagò le quote tra il 2013, ’14, ’15 …

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In attesa di capire se e come si candiderà o meno a sindaco di Agrigento, il consigliere comunale di “opposizione” all’attuale maggioranza Miccichè, Calogero Firetto, ha diffuso un post sul proprio profilo Facebook sul tema dell’Università agrigentina. “Il Consorzio Universitario di Agrigento era al ” decesso “. Fu dura ma lo salvammo. Ora occorrerebbe rilanciarlo e sottrarlo ai continui magheggi. Piccoli commerci di futile potere senza traguardo”, con annesso video nel quale si vede un all’epoca focoso sindaco di Agrigento, impegnato in una riunione altrettanto animata, rigorosamente immortalato dalle telecamere della stampa locale. C’è un retroscena storico che molti hanno dimenticato. Firetto, durante il secondo mandato da sindaco di Porto Empedocle non ebbe – diciamo così -un “buon rapporto economico” con il Cua e lo si “scoprì” qualche anno dopo. Nel giugno del 2022 il consiglio comunale della “sua” Porto Empedocle dovette pagare un debito nei confronti proprio del Cua, ereditato dall’ultimo periodo di gestione firettiana, per mancati pagamenti dei contributi dovuti dal 2013 al 2020, in quanto socio del consorzio stesso. Nel marzo di quel 2022 il consiglio comunale empedoclino – che nel frattempo aveva deliberato un discutibile recesso del Comune dal Consorzio universitario, per poi rientrarci mesi dopo – alla fine di gennaio, dopo un’analisi sulla situazione debitoria del Comune nei confronti del Cua, stabilì che il dovuto – di cui era stato sollecitato il pagamento – era stato quantificato in 41.068,40 euro. Soldi dovuti a titolo di contributi societari obbligatori e non versati dal 2013 al 2020, oltre interessi moratori. A febbraio, i due enti giunsero a un accordo: il consorzio universitario di Agrigento rinunciò alle annualità 2013,14,15 (guarda caso quelli non pagati durante la gestione Firetto), accontentandosi del pagamento da parte del Comune degli importi relativi agli anni 2016, 17, 18, 19, 20. Il Municipio empedoclino sborsò dunque la somma come debito fuori bilancio di 27.568,52 euro. Soldi che di certo, sarebbero serviti per contribuire a uscire da un dissesto finanziario, nel quale è ancora invischiato, a causa della pessima gestione finanziaria dell’ente comunale negli scorsi decenni. Da ricordare inoltre come, da sindaco di Agrigento, diminuì il contributo all’Ecua, abbbattendolo da 150 mila euro a 50 mila euro, versandolo dopo il terzo anno, come denunciato all’epoca da Giuseppe Di Rosa con l’associazione Mani Libere. Dunque, sul tema dell’Università ad Agrigento si auspica che esca veramente dalla palude in cui si trova, specie dopo le guerra per la sua presidenza delle scorse settimane. 

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