Fiaccolata con “giallo”, ultimi gruppi in fuga “perchè era tardi”, spettatori indignati

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Qualcuno si è anche spaventato, chissà quale catastrofe era sul punto di abbattersi su Agrigento. Per fortuna ieri sera intorno alle 19,45 nessun meteorite o tsunami era sul punto di spazzare via la città dei Templi. Era solo la fretta la causa della grottesca fuga degli ultimi cinque o sei gruppi impegnati nella fase finale della fiaccolata dell’amicizia tra la piazza Pirandello, via Atenea e piazza Marconi. La gente che ha assistito all’evento, assiepandosi ai lati delle strade era impegnata nell’assistere alla sfilata dei gruppi locali e stranieri, approfittando delle soste che questi stessi gruppi regalavano per farsi immortalare in foto o video. Tutto secondo tradizione. Ad un tratto, quando la sfilata era avviata alla conclusione, gli ultimi gruppi “in fila” hanno evitato di fermarsi ed esibirsi, mettendosi quasi a correre verso il viale della Vittoria. La gente presente è rimasta di sasso, nel vedere i colombiani, i georgiani costretti loro malgrado a darsela a gambe levate. Qualcuno ha temuto potesse essere accaduto qualcosa di grave, costringendo gli organizzatori ad accelerare al massimo la conclusione della sfilata. Niente di grave però era accaduto. Dalla direzione artistica sarebbe stato lanciato l’ordine di accelerare perchè c’era da tenere lo spettacolo al Palacongressi, rigorosamente a pagamento e pazienza se la gente in attesa da ore di vedere i gruppi stranieri (gratis) non li avrebbe visti fermare per una foto. Una vicenda che ha lasciato parecchio amaro in bocca alle persone presenti, alcune delle quali erano giunte in città anche da zone limitrofe. Sarebbe bastato, forse, partire con la sfilata in orario, consentendo agli stessi gruppi di potersi esibire serenamente, senza essere costretti a scappare. Peccato.

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