Favara investe nei servizi essenziali, Agrigento resta al palo: due modelli amministrativi a confronto

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Mentre a Favara arrivano due nuove auto di servizio comunali – una delle quali destinata alla Polizia Locale – ad Agrigento emerge con chiarezza una realtà amministrativa opposta, fatta di mancate scelte, assenza di programmazione e degrado dei servizi essenziali.

A Favara, Comune che sta uscendo dal dissesto finanziario, l’amministrazione è riuscita ad accantonare risorse e a reinvestirle in mezzi sicuri ed efficienti per garantire operatività alla Polizia Locale e agli uffici di pronto intervento. Un risultato frutto di una gestione rigorosa delle risorse pubbliche.

Il sindaco Antonio Palumbo ha spiegato come, per anni, lui e gli assessori abbiano utilizzato esclusivamente le proprie auto personali, senza alcun costo per l’ente.

“Nel bilancio di previsione dello scorso anno ho stanziato risorse per il parco auto. Poiché non abbiamo quasi speso nulla, abbiamo continuato a utilizzare le nostre auto personali, pagandoci anche il carburante per le trasferte, comprese quelle a Palermo. Con i risparmi ottenuti abbiamo potuto acquistare queste nuove vetture”, ha dichiarato il primo cittadino.

Una scelta che oggi consente di superare una fase in cui persino i servizi essenziali rischiavano di non essere garantiti per mancanza di mezzi idonei.

La situazione ad Agrigento: fatti, non supposizioni

Ad Agrigento, al contrario, la Polizia Locale non dispone di mezzi efficienti e l’autoparco comunale, al netto dei SUV acquistati con fondi destinati alla solidarietà sociale, non ha alcun veicolo realmente operativo.

Un dato acclarato, che ha prodotto una conseguenza altrettanto evidente: il sindaco di Agrigento, da circa cinque anni, utilizza un’auto in comodato d’uso gratuito, poiché il Comune non è in grado di garantire nemmeno un mezzo di servizio efficiente.

Ancora più grave è il quadro storico: gli ultimi mezzi comunali acquistati ad Agrigento risalgono alle amministrazioni di Aldo Piazza e Marco Zambuto. Da allora, nessun investimento strutturale sul parco auto, nonostante dieci anni di bilanci, fondi straordinari e annunci.

Due città, due visioni

Due realtà territorialmente vicine ma amministrativamente lontanissime.

Favara, pur uscendo da un dissesto finanziario, riesce a programmare, risparmiare e restituire efficienza alla macchina comunale.
Agrigento, invece, dopo un decennio, non è stata capace di garantire nemmeno l’ordinaria dotazione di mezzi per la Polizia Locale e per i servizi comunali essenziali.

A Favara il merito politico e amministrativo va riconosciuto senza ambiguità al sindaco Palumbo.
Ad Agrigento, il fallimento nella gestione dell’autoparco comunale rappresenta l’ennesimo simbolo di una amministrazione incapace di tradurre risorse e tempo in servizi concreti per la città.

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