Fatture non pagate nel ’23,’24,’25 a Cooperativa Sociale, Comune citato in Tribunale

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Che l’operato del Comune di Agrigento nel campo dei servizi sociali non sia stato sempre inappuntabile – Asacom e dintorni ad esempio – è un dato di fatto. Lo raccontano le decine di citazioni in Tribunale avanzate da genitori o associazioni, per chiedere quanto il Comune è chiamato a fornire per legge. In questo caso, a battere cassa per vedere riconosciuti i propri diritti è una cooperativa, la sociale S.P, che lo scorso 26 febbraio ha citato il Comune di Agrigento dinanzi al Tribunale per chiedere la condanna dell’Ente al pagamento delle fatture emesse per avere svolto il servizio di attività assistenziale per l’accoglienza di alcuni disabili psichici negli anni 2023- 2024- 2025. Rilevato che si rende necessaria la costituzione in giudizio del Comune di Agrigento nel procedimento proposto dalla Coop. Sociale S. P., l’amministrazione comunale ha dunque conferito l’incarico all’avvocato Rita Salvago per evitare una ennesima condanna. Perchè quando il Comune viene citato da famiglie che non hanno ricevuto l’assistenza Asacom per i loro figli a scuola o le associazioni-cooperative che hanno intercorso collaborazioni con l’ente, lo stesso ente è andato sempre “battuto” dinanzi al giudice. Un Comune al quale, invece di stornare denari per altre iniziative meno importanti come spettacoli o altri settori, dovrebbe pensare alle esigenze di chi si occupa delle categorie sociali più fragili. Invece, come ad esempio per i risarcimenti a coloro i quali subiscono incidenti per le strade devastate, il Comune quasi preferisce andare a discutere i casi in Tribunale, quasi sempre soccombendo. Una “strategia” da kamikaze che lascia perplessi e non arreca benefici nè allo stesso ente, nè ovviamente alla cittadinanza, in termini di servizi. 

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