EniMed “ristora” con 2 milioni la marineria per i disagi derivanti dalla “caccia” al gas sottomarino

Due milioni di “ristoro” o “compensazione” per i disagi subiti dalla marineria di Licata per i lavori di ricerca del gasdotto nel progetto “Gemini”. Tutto grazie allo schema di Accordo che segue quello già stipulato e attualizzato con riferimento al progetto Argo Cassiopea, a compensazione di carattere economico, a carico di EniMed mirata a sostenere il comparto pesca, e, in particolare, le attività condotte dalle marinerie operanti nel porto di Licata, interessate dalla realizzazione del progetto “Gemini”, nel Canale di Sicilia a integrazione dello sviluppo dei giacimenti a gas di Argo e Cassiopea, e che prevede la realizzazione di un pozzo sottomarino per la coltivazione del gas naturale e una linea flessibile di collegamento alle infrastrutture esistenti.
Il progetto “Gemini”, ubicato nel Canale di Sicilia a integrazione dello sviluppo dei giacimenti a gas di Argo e Cassiopea (“Progetto”), è uno dei progetti inclusi nelle attività upstream previste nel Protocollo d’Intesa per l’area di Gela del 2014 e prevede la realizzazione di un pozzo sottomarino per la coltivazione del gas naturale e una linea flessibile di collegamento alle infrastrutture esistenti; b) il pozzo sottomarino Gemini 1 è ubicato a circa 27 km dalla costa prospiciente il Comune di Licata ad una profondità d’acqua di 705 m; c) lo schema di sviluppo prevede la trasformazione del pozzo Gemini 1, già perforato nell’ambito del progetto Argo – Cassiopea, e la sua connessione alle strutture esistenti per la produzione e il controllo di gas dal giacimento Gemini.
Il gas prodotto verrà inviato tramite un flessibile sottomarino di 6” di diametro e circa 4,7 km di lunghezza alla linea esistente afferente al progetto Argo – Cassiopea ed infine all’impianto di trattamento e compressione onshore all’interno della raffineria di Gela. Il pozzo sarà controllato tramite il sistema di ombelicali collegati alla piattaforma esistente Prezioso sulla quale verrà aggiornato il sistema esistente di controllo per l’aggiunta del pozzo Gemini 1. d) il Progetto ha ottenuto il giudizio positivo di compatibilità ambientale tramite Decreto Ministeriale n.144 del 10/03/2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; e) nell’ambito del progetto Argo – Cassiopea, le possibili ricadute sul comparto della pesca sono già state valutate all’interno del documento “Valutazione degli impatti per attività di pesca”, redatto in ottemperanza alla Prescrizione A.2, e sono state messe in atto adeguate forme di compensazione, come accertato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (prescrizione ottemperata con D.M. n.030727 del 19/02/2024).
L’ottemperanza fa seguito alla firma dell’accordo tra Regione ed EniMed del 06/12/2023 a sostegno del settore della pesca, in base al quale alle marinerie di Gela, Licata e Porto Empedocle è stata riconosciuta una compensazione una tantum pari a euro cinque milioni e cinquecentomila (5.500.000,00), d’intesa con la Regione che, attraverso l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea, persegue la tutela degli interessi e diritti comuni del settore della pesca, con particolare riferimento alla elaborazione di strategie finalizzate alla tutela e alla valorizzazione delle attività;
“Beneficiari” indica individualmente o congiuntamente gli operatori delle marinerie che
presentino tutti i seguenti requisiti:
a) siano titolari di imbarcazioni regolarmente iscritte nei competenti registri marittimi del porto di Licata in data non successiva al 1° agosto 2026, ed essere effettivamente armate e operative e avente porto base nel porto di Licata;
b) abbiano la licenza di pesca attiva;
c) risultino nell’Elenco dei Beneficiari;
d) presentino requisiti di ordine morale, in particolare che non siano attualmente/siano stati in passato sottoposti a: i) misure cautelari, di natura reale e/o personale e/o interdittive, ii) misure di prevenzione e/o di sicurezza, iii) indagini, rinvio a giudizio, condanna (anche in via non definitiva), patteggiamenti/accordi equipollenti in relazione a illeciti rilevanti (es. frode, corruzione, riciclaggio, o altri reati agli stessi collegati); non sussista alcuna situazione di conflitto di interessi. Tali requisiti dovranno rimanere validi per l’intera durata del presente Accordo. 4) “Terzi” indica qualsiasi persona fisica o giuridica diversa dalle parti. In tempi disgraziati dal punto di vista economico, la marineria licatese può dunque trovare un minimo ristoro, grazie a questo accordo tra Eni e Regione. Una mancetta? Meglio di niente.





