Droga in carcere nascosta nella carne: arrestata una donna. Nuovo blitz della Polizia Penitenziaria ad Agrigento

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AGRIGENTO – Ancora un duro colpo al traffico di sostanze stupefacenti destinato al carcere. La Polizia Penitenziaria del Reparto di Agrigento ha portato a termine un’importante operazione che ha portato all’arresto di una donna sorpresa a tentare di introdurre droga all’interno dell’istituto penitenziario.

🔎 La scoperta durante i colloqui

Il tentativo è avvenuto nel corso dei colloqui con i detenuti. La donna, convivente di un recluso, avrebbe cercato di far entrare un ingente quantitativo di presunta sostanza stupefacente occultata in modo fraudolento all’interno di generi alimentari.

A tradirla sarebbe stato l’anomalo confezionamento della carne destinata al detenuto. Gli agenti, insospettiti, hanno approfondito i controlli riuscendo a individuare e sequestrare la sostanza abilmente nascosta.

🚗 Perquisizioni estese: trovate altre sostanze e oggetti sospetti

I controlli non si sono fermati al carcere. Gli accertamenti sono stati estesi:

  • alla persona della donna

  • al veicolo di sua proprietà

  • alla sua abitazione

Qui gli agenti hanno rinvenuto ulteriore presunta sostanza stupefacente, una pistola giocattolo modificata e una collezione di monete antiche di dubbia provenienza.

La donna è stata arrestata e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, posta agli arresti domiciliari.

📦 Pochi giorni fa un caso analogo

L’episodio si inserisce in una sequenza ravvicinata di interventi. Solo pochi giorni fa, infatti, il personale addetto al magazzino detenuti aveva scoperto presunta sostanza stupefacente nascosta all’interno di una scarpa contenuta in un pacco inviato da un familiare.

Segnale evidente di come i tentativi di introdurre droga in carcere continuino con metodi sempre più ingegnosi.

👮‍♂️ Il plauso del SAPPE

Nonostante la cronica carenza di personale e risorse, la Polizia Penitenziaria di Agrigento prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e contrasto all’introduzione di droghe negli istituti penitenziari.

Il SAPPE ha rivolto un sincero ringraziamento alle donne e agli uomini del Reparto di Agrigento per il preziosissimo contributo garantito alla sicurezza del carcere e dell’intera collettività.


Un’altra operazione che dimostra come il fronte della sicurezza penitenziaria sia tutt’altro che secondario e come il lavoro silenzioso degli agenti sia fondamentale per impedire che il carcere diventi canale di traffici illeciti.

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