Dopo 13 giorni (!!!) la carcassa del gatto giace ancora davanti al Palacongressi

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Ci sono notizie più o meno importanti. Fatti più o meno rilevanti, capaci di attrarre l’interesse dei lettori e dell’opinione pubblica. Può in questo senso la storia di un gatto investito, ucciso e abbandonato sul ciglio della strada fare “notizia”? Ad Agrigento sì, perchè questa è una storia di ordinario degrado, abbandono e disinteresse rispetto al decoro e alla salute pubblica. Il gatto è, anzi, era quello che un paio di domeniche fa, prima domenica della Sagra del Mandorlo in fiore, venne investito in via Leonardo Sciascia, al Villaggio Mosè. Investito e ucciso, con qualche anima pia che ebbe almeno il buonsenso di togliere la carcassa dalla sede stradale e lasciarla a ridosso del marciapiede antistante uno degli accessi del Palacongressi. Report Sicilia raccontò questa storia due giorni dopo, con la speranza che la “salma” venisse rimossa, anche per evitare la figura barbina nei confronti dei tanti gruppi stranieri venuti ad Agrigento per la Sagra.

Una Sagra che ebbe nel Palacongressi uno dei suoi luoghi maggiormente coinvolti per gli spettacoli. I giorni sono trascorsi in vano, la carcassa è rimasta lì, decomponendosi sotto la pioggia, il sole, il vento, i gas di scarico dei veicoli. Il cattivo odore ammorba la zona per un raggio di centinaia di metri, regalando una scena devastante a chi transita in questo angolo di città. Fino a questa mattina nessuno ha provveduto a eliminare questo scempio, come se interessasse a nessuno. L’Asp con il suo numeroso personale in qualche caso imboscato dov’é? Il Comune con i suoi operai non possono perdere 10 minuti di tempo e rimuovere i resti di questo povero gatto? Domande che poniamo quasi da 15 giorni, senza avere risposta. Decoro e salute pubblica non sono evidentemente priorità da scomodare chi di dovere. 

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