Di Rosa attacca il “Sistema Agrigento”: «Preparano il ritorno della continuità. Io non devo nulla a nessuno»

AGRIGENTO – A poco più di due mesi dalle elezioni amministrative, il clima politico in città resta stranamente fermo. Pochi candidati ufficiali, partiti divisi, coalizioni che non sciolgono le riserve. Un silenzio che per molti osservatori non sarebbe casuale, ma parte di una strategia più ampia.
È questa la tesi sostenuta dal candidato sindaco Giuseppe Di Rosa, che in una nota stampa interviene duramente sulle manovre politiche in corso attorno alle prossime comunali.
Secondo Di Rosa, ad Agrigento sarebbe in atto una operazione politica costruita nei palazzi con l’obiettivo di mantenere intatto quello che ormai da tempo viene definito il “Sistema Agrigento”.
«Ad Agrigento si sta consumando l’ennesima operazione politica costruita nei palazzi e non tra la gente – afferma Di Rosa – un’operazione che ha un obiettivo preciso: mantenere intatto il sistema di potere che da decenni controlla appalti, enti e scelte amministrative della città e della provincia».
Il nodo del “Sistema Agrigento”
Nella sua analisi il candidato sindaco civico richiama quanto emerso negli ultimi mesi attraverso articoli e inchieste giornalistiche che hanno raccontato un sistema politico-amministrativo che ruoterebbe attorno alla figura dell’ex assessore regionale Roberto Di Mauro.
Un sistema che, secondo Di Rosa, negli anni avrebbe dimostrato la capacità di incidere non solo sulle scelte amministrative ma anche sugli equilibri elettorali del territorio.
«Negli ultimi mesi – sostiene – sono emersi articoli, documenti e perfino intercettazioni che raccontano con chiarezza l’esistenza di quello che ormai tutti chiamano il Sistema Agrigento».
Secondo il candidato sindaco del progetto civico “Tutti insieme per una città normale”, il potere di questo sistema sarebbe legato anche alla gestione di partite economiche molto rilevanti.
Tra queste vengono citati:
145 milioni di euro legati al sistema dei rifiuti,
gli appalti per la rete idrica e la gestione dell’acqua,
il sistema dei lavori pubblici,
e gli affidamenti diretti che negli ultimi anni hanno caratterizzato numerose procedure amministrative.
Il ruolo delle prossime elezioni
Per Di Rosa la partita delle prossime comunali non sarebbe soltanto una normale competizione politica.
Secondo la sua lettura, infatti, il sistema di potere provinciale starebbe già lavorando per orientare anche la scelta del prossimo sindaco.
«Il sistema che governa gli equilibri della provincia ha già dimostrato di saper incidere sulle elezioni – afferma – lo abbiamo visto con l’elezione alla Provincia e lo stiamo vedendo adesso con le manovre sulle comunali di Agrigento».
Da qui l’interpretazione del silenzio politico che caratterizza queste settimane.
«Non è un caso che la campagna elettorale sia tenuta volutamente ferma: il silenzio serve a preparare l’operazione politica che dovrebbe riportare al Comune chi garantisce continuità».
Il riferimento a Firetto
Nella sua nota Di Rosa non fa mistero del riferimento all’ex sindaco Lillo Firetto, il cui nome circola con insistenza negli ambienti politici cittadini.
Secondo il candidato civico, Firetto rappresenterebbe la figura capace di mettere d’accordo diversi pezzi del sistema politico locale, dal centrodestra a parte della sinistra.
«Firetto rappresenta per molti la figura ideale per mettere d’accordo tutti i pezzi del sistema: centrodestra, pezzi di sinistra e quella rete di interessi che negli anni ha gestito le grandi partite amministrative della città».
Di Rosa ricorda anche il passato politico dell’ex sindaco.
«Non dimentichiamo che è stato deputato regionale e capogruppo della Democrazia Cristiana di Cuffaro, dentro quel sistema politico che ancora oggi continua a condizionare il territorio».
L’attacco a Sodano
Il candidato sindaco civico critica anche chi oggi prova a presentarsi come volto nuovo dell’opposizione.
Il riferimento è al candidato di Controcorrente, Michele Sodano.
«Oggi si propone come l’uomo dell’opposizione al malgoverno cittadino – afferma Di Rosa – ma la domanda che gli agrigentini devono porsi è semplice: dov’era negli ultimi quindici anni?».
Secondo Di Rosa, durante la sua esperienza parlamentare non risulterebbero iniziative significative contro il sistema di potere locale.
«Quando era deputato alla Camera quali battaglie ha fatto per Agrigento? Quali denunce ha portato avanti contro il sistema di potere che oggi dice di voler combattere?».
«Io non devo nulla a nessuno»
Nella parte finale della nota Di Rosa rivendica il proprio percorso politico.
«Io non devo nulla a nessuno. Non ho padrini politici, non ho deputati che mi sponsorizzano e non ho interessi da difendere».
Il candidato sindaco civico sostiene di aver portato avanti negli anni battaglie politiche e civiche contro i poteri che hanno governato la città.
«Ho fatto opposizione quando farla significava esporsi personalmente e politicamente. Per questo dico agli agrigentini che le prossime elezioni non saranno una scelta tra candidati, ma tra sistema e cambiamento».
La sfida, conclude Di Rosa, sarà quindi tra chi vuole mantenere gli equilibri esistenti e chi invece punta a cambiare radicalmente la gestione amministrativa della città.
«Io sto da una parte sola: quella dei cittadini che vogliono finalmente liberare Agrigento da questo sistema».





