Denunciata dal fratello per appropriazione indebita dei soldi della madre, il Gip archivia

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Era stata denunciata dal proprio fratello, accusata di essersi appropriata indebitamente di denaro dell’anziana madre, ma la giudice per le indagini preliminari ha disposto l’archiviazione del caso. La Gip Micaela Raimondo ha in sostanza deciso che l’agrigentina M. V. ha gestito nella regolarità soldi riconducibili alla propria madre. Come si legge dal dispositivo di archiviazione delle indagini, “alla stessa prospettazione del querelante – il fratello di M.V. – emerge che l’odierna indagata, all’epoca delle movimentazioni di denaro oggetto di denuncia, aveva la delega ad operare sul conto corrente intestato alla madre e non vi è prova alcuna del fatto che tale delega fosse stata ottenuta dall’odierna indagata mediante una condotta fraudolenta o approfittando dello stato di incapacità della persona offesa tanto più che soltanto nel mese di ottobre 2023 interveniva la nomina dell’amministratore di sostegno”. E ancora, “alla lista movimenti allegata dal denunciante non emerge che, ai fini dei prelievi delle somme di denaro, l’indagata abbia utilizzato una carta bancomat ed, anzi, risulta che la stessa ha prelevato dette somme allo sportello o mediante bonifico bancario”. E nella decisione della giudice ha avuto un ruolo anche la tempistica della denuncia, ovvero che il querelante “veniva a conoscenza dei movimenti di denaro in favore dell’indagata in data 20.11.2023, mentre la querela è stata sporta soltanto in data 28.2.2024 e, dunque, oltre il termine decadenziale di tre mesi”. Alla luce di tutto ciò, la giudice ha rigettato l’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dal pubblico ministero, archiviando il caso. Nessuna appropriazione indebita dunque da parte di M.V. nei confronti della madre. 

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