Dalla sete allo sperpero sulle strade, ad Agrigento è sempre emergenza idrica

L’emergenza idrica ad Agrigento non è quella della carenza d’acqua, ma della vergognosa dispersione della stessa risorsa essenziale, lungo le strade cittadine. Dal centro storico, al Villaggio Mosè soprattutto, passando da viale Cannatello e dintorni, la situazione precipita giorno dopo giorno, con Aica e Comune totalmente incapaci di gestire una manutenzione adeguata e tempestiva delle innumerevoli perdite sparse su tutto il territorio comunale. Ci si chiede tra le centinaia di impiegati di Aica dove siano gli operai addetti alla manutenzione, come se tutti gli stipendiati dalla stesse azienda idrica siano tutti negli uffici a sbrigare pratiche. Sulle strade gli operai al lavoro sono pochissimi e le riparazioni non vengono effettuate a regola d’arte, dato che spesso le rotture si ripetono negli stessi punti. Ad Agrigento in molti rimpiangono (!) il periodo in cui a gestire il servizio idrico era Girgenti Acque, guidato dal gruppo Campione, al netto delle vicende giudiziarie che caratterizzarono quel periodo storico, le manutenzioni venivano eseguite in fretta e spesso bene.


Detto questo, segnalazioni arrivano da ogni parte della città, con una incredibile colonna d’acqua “esplosa” in via Eraclito, creando una specie di gaiser, per non parlare del viale Sciascia al Villaggio Mosè perennemente inondato d’acqua. Pubblichiamo l’immagine di una donna che spinge la carrozzella dov’era seduta una persona disabile in mezzo all’acqua sulla sede stradale, dove è stata costretta a scendere dal marciapiede a sua volta invaso dalle erbacce. Una vergogna, per chi si vergogna, ma al Comune e in Aica per quello che accade ogni giorno ad Agrigento un simile sentimento non esiste. E l’acqua si perde, nonostante l’impegno preso dai vertici dell’azienda idrica di stanare gli abusivi e regolarizzare il servizio delle autobotti. Se prima non si mettono in campo gli operai a riparare le perdite, l’acqua andrà sempre a perdersi, vanificando gli sforzi anche degli amministratori più volenterosi. L’indagine della Procura della Repubblica su coloro i quali dicevano di tenere volutamente la gente a secco per accelerare l’aggiudicazione dell’appalto per la nuova rete idrica milionaria non registra sviluppi da mesi. I lavori per la nuova rete idrica procedono, ad esempio in via Crispi, ma nel resto della città la situazione è drammatica. Servono operai che riparino, meno gente negli uffici di Aica o del Comune. Questo serve, tutto il resto è fuffa.





