Da quasi dieci anni un terminal autobus abusivo e pericoloso davanti la Questura

Era il 2016 (!) quando l’attuale sindaco Franco Miccichè, allora assessore al ramo dell’ex sindaco e attuale consigliere comunale Calogero Firetto, approvò l’istituzione “temporanea” della stazione dei pullman in Piazza Vittorio Emanuele. Sono passati quasi dieci anni, e quella che doveva essere una soluzione provvisoria si è trasformata in un pericolo costante per la sicurezza pubblica e la viabilità cittadina. Quasi dieci anni di totale indifferenza ai pericoli, a dispetto della collocazione di questa area, a due passi dal balcone dell’ufficio del questore e del prefetto. A pochi passi dalla Prefettura, dalla Questura e dal Comando Provinciale dei Carabinieri, uno degli snodi di trasporto più importanti della città è diventato una bomba a orologeria, con strade che cedono sotto il peso dei mezzi pesanti e un traffico sempre più congestionato. Le immagini e i video raccolti da Report Sicilia mostrano una situazione allarmante:
Sprofondamenti evidenti nel manto stradale, con crepe e voragini che si allargano progressivamente.
Autobus e auto costretti a manovre pericolose per evitare cedimenti e avvallamenti.
Nessuna protezione per i pedoni, costretti ad attraversare tra mezzi pesanti in movimento.

La situazione è fuori controllo da anni e il continuo passaggio di pullman e veicoli pesanti sta accelerando il degrado di tutta l’area circostante. In certi frangenti della giornata e anche della notte, la situazione assume livelli di caoticità e pericolosità inauditi per una città civile. Il problema non è nuovo: da anni si parla della necessità di trasferire la stazione in una sede più idonea, eppure nessun piano è stato realizzato. La domanda sorge spontanea: Come è possibile che gli uffici preposti, in particolare l’Assessorato Regionale delle Infrastrutture e della Mobilità, abbiano concesso il nulla osta per un servizio che opera in totale violazione delle norme di sicurezza? Perché, dopo oltre 9 anni, il Comune non ha ancora trovato una soluzione alternativa? L’aspetto più grave riguarda la stabilità dell’area. Il continuo afflusso di mezzi pesanti, unito all’assenza di manutenzione, ha reso molte strade strutturalmente pericolose. E se una delle strade cedesse all’improvviso? A rischio ci sono non solo gli utenti dei mezzi pubblici, ma anche i soccorritori, che potrebbero trovarsi nell’impossibilità di intervenire in caso di emergenza.
Le istituzioni continueranno a ignorare ancora il problema?
Il Comune di Agrigento non può più rimandare: Qual è il piano per la messa in sicurezza dell’area?
Si attende un crollo prima di agire?
Chi si assumerà la responsabilità di questa situazione?
Tra cinque mesi si voterà per le amministrative comunali. Vedremo quali proposte avanzeranno i candidati alla carica di sindaco, in primis quello che questo obbrobrio lo ha concepito e realizzato, seguito a ruota da chi è stato suo successore, incapace di trovare una soluzione diversa e più sicura alla sosta degli autobus.





