Ciclone Harry e frana di Niscemi, la Regione Siciliana pubblica il decreto per la ripartenza delle aziende ammesse ai contributi straordinari. Il presidente Renato Schifani: “Procediamo con celerità, la settimana prossima i pagamenti”

Il passaggio del ciclone mediterraneo Harry e, a seguire, il grave evento franoso abbattutosi sul territorio di Niscemi tra il 19 e il 26 gennaio scorsi, hanno generato una situazione di emergenza diffusa con un impatto significativo sulla sicurezza: non solo delle persone, ma anche sull’abitabilità dei territori e sulla tenuta delle comunità locali colpite da piogge intense, frane, allagamenti, mareggiate e danni alle infrastrutture.
Particolarmente critica è stata la situazione in cui ha versato e versa ancora il Comune di Niscemi dove la frana che ha interessato il versante ovest del centro abitato comportando l’evacuazione di oltre 1.500 persone, costrette a lasciare le proprie abitazioni, ha determinato un’ emergenza nell’emergenza per la Regione Siciliana, e per tutte le famiglie sfollate e le imprese.
Il ciclone Harry e la frana di Niscemi hanno ferito il territorio in modo profondo, ma l’azione del Governo siciliano non si è fatta attendere.
È stato infatti già pubblicato il decreto che indica le aziende ammesse ai contributi per la ripartenza.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha assicurato di volere procedere con celerità: dalla prossima settimana, infatti, saranno effettuati i pagamenti.
Sono state 1.135 le richieste ritenute ammissibili tra quelle pervenute alla piattaforma attivata dall’IRFIS e dai Comuni stessi, entro lo scorso 28 febbraio.
Il ristoro previsto prevede un tetto massimo di 20.000 euro per ciascuna impresa ed è finalizzato alla ripresa più veloce possibile delle attività economiche interrotte dallo scorso mese di gennaio, a seguito degli eventi eccezionali verificatisi.
“Procediamo – dice Renato Schifani – nei tempi che ci eravamo prefissati, velocizzando tutte le procedure e operando con la massima trasparenza, per garantire un ristoro alle aziende e consentire loro di ripartire”.
“Stiamo facendo tutto quanto è nelle nostre facoltà – sottolinea – per raggiungere l’obiettivo primario: preservare le realtà produttive danneggiate, consentendo loro di tornare a lavorare e tutelare l’occupazione nelle zone colpite”.
“Intanto lavoriamo per mettere in sicurezza i territori – conclude il presidente – in vista dell’avvio della ricostruzione, e consentire la ripresa della normalità: sulla celerità e l’efficacia degli interventi vigilerò personalmente”.
Il decreto emanato è stato firmato del dirigente generale del Dipartimento delle Attività Produttive e prevede l’erogazione di 537 ristori per le aziende che hanno subito i danni a causa delle mareggiate sui litorali, per un importo complessivo di 10.243,065 euro; 539, invece, i ristori previsti per le aziende colpite dagli eventi avversi nei territori interni per un importo complessivo di 10.780.000 euro e ristori per 59 imprese coinvolte dalla frana di Niscemi, per un totale complessivo di euro 1.180.000 euro.
Ventisette in tutto, invece, le richieste ritenute non ammissibili.
Il capo della Protezione civile Salvo Cocina ha inoltre firmato il decreto di impegno di spesa per 22 milioni di euro da destinare ai ristori, che saranno erogati dall’IRFIS ai beneficiari.
Si attende ora l’accredito delle somme alle imprese per la loro ripartenza dopo i terribili danni causati dal maltempo, in un clima di impegno da parte del Governo regionale e di fiducia da parte delle aziende.
Il decreto con le istanze ammissibili e di quelle non ammissibili al contributo è consultabile a questo link





