Chi di “mancetta” ferisce …

Nei giorni scorsi è esploso il caso delle cosiddette “mancette” che, secondo il deputato regionale Ismaele La Vardera e il sindaco di Agrigento Michele Sodano i deputati agrigentini hanno fatto piovere “solo” su alcuni comuni della provincia di Agrigento e non sul capoluogo.
Campi da padel, opere in ambito ecclesiale e altre iniziative da alcune decine di migliaia di euro, autorizzate e finanziate dalla Regione per determinati territori, ma – soprattutto – per determinati deputati che, in questo modo, possono dare risposte concrete ai propri ambiti geografici ed elettorali. Quei cattivoni della deputazione agrigentina non ha pensato alla città dei Templi hanno detto in coro La Vardera e Sodano, preannunciando battaglie in ogni sede per alzare il livello della polemica. Giusto, qualche spicciolo per Agrigento avrebbero potuto ottenerlo, ma evidentemente qualche ingranaggio si sarà inceppato, mettiamola così. E non c’è ovviamente da essere contenti, anzi.
Andando un pò a ritroso tra i vari giornali on line siciliani si vede che lo stesso La Vardera abbia dimostrato da almeno un paio di anni grande, grandissima attenzione a determinati territori, i suoi, da quando è deputato regionale, non certo ad Agrigento dove alcuni mesi fa è riuscito a fare eleggere con il proprio carisma addirittura un sindaco. Un pulmino per famiglie in difficoltà a Villabate, un contributo per Telejato e una unità mobile per dare un sostegno alla lotta al crack. Tutti mezzi e interventi destinati a iniziative meritevoli, ma che hanno comunque portato a fare guadagnare qualche soldino (lecito ovviamente) ai concessionari e a chi lavora nel mondo dell’informazione nella zona di Palermo.
Guai a chiamarle mancette, ci mancherebbe altro, queste non sono mancette, secondo il vocabolario di chi oggi contesta l'”amichettismo” della deputazione agrigentina, dimenticando di dare soldi alla città dei Templi, pensando solo ai paesi in cui pescano i voti. C’è da auspicare che nei prossimi mesi o magari dal prossimo anno, dopo le elezioni regionali, La Vardera e gli altri deputati di Controcorrente – al governo o all’opposizione – potranno dare l’attenzione necessaria al territorio di Agrigento avendo, tra l’altro, un sindaco che un giorno si e un giorno pure chiede finanziamenti a Palermo e Roma. Perchè vedere Savarino che pensa al territorio di competenza elettorale diretta o altri deputati che pensano allo stesso modo per altri centri è abbastanza normale. Non resta dunque che attendere gli emendamenti di La Vardera per qualche infrastruttura a Villaseta o nel centro storico, così il suo sindaco avrà modo di tenere una diretta social per ringraziarlo. In quel modo gli agrigentini avranno un motivo in più per votarlo al prossimo giro.







