AICA: quello che il comunicato dei Sindaci non dice

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Nel romanzo di Gogol’ Le anime morte Pavel Čičikov gira la provincia russa a contare contadini defunti. Sono morti davvero, ma il censimento non è stato aggiornato: nei registri risultano vivi e, da vivi, possono ipotecare per ottenere un prestito. La ricchezza di Čičikov esiste solo sulla carta. Regge finché nessuno va a contare.

Il bilancio 2025 di AICA, approvato il 13 ottobre dall’Assemblea dei Sindaci a oltre nove mesi dalla chiusura dell’esercizio, somiglia a quel registro.

L’utile senza cifra

La nota dell’Assemblea dei Sindaci appena diffusa sulla riunione di ieri per l’approvazione del bilancio del 2025 parla di «risultato positivo» e di «utile», ma non dice mai a quanto ammonti. La cifra è emersa in seduta: 51.351 euro.

L’assessore di Agrigento Giuseppe Riccobene ha indicato in aula circa 1.045.000 euro di interessi di mora iscritti su crediti scaduti, pertanto l’esercizio chiuderebbe in perdita per 993.649 euro. L’utile vale meno di un ventesimo degli interessi che lo sostengono. Contabilizzarli non è irregolare; resta da capire quanti di quei crediti verranno davvero incassati.

Sempre secondo i dati citati da Riccobene, i crediti ammontano a circa 55 milioni, 16 in più dell’anno precedente, coperti da un fondo svalutazione di 3,4 milioni: il 6,2 per cento. Nel 2025 i fornitori sono stati pagati in media dopo 768 giorni. E il 18 settembre il Tribunale di Palermo ha ingiunto ad AICA il pagamento di 11,5 milioni a Siciliacque: oltre duecento volte l’utile.

Due comunicati, due assemblee

La nota parla di «confronto articolato», di «sintesi condivisa» e di «apprezzamento» per il Consiglio di amministrazione. Non riferisce che Agrigento, il socio con la quota maggiore, circa il 15 per cento, e Favara si sono astenuti. Il capoluogo ha presentato un parere scritto e Riccobene ha definito l’utile «sostanzialmente fittizio», perché poggia su entrate di dubbia esigibilità. Secondo il resoconto diffuso dal Comune, sulla relazione della presidente Danila Nobile diversi sindaci hanno espresso «contrarietà e perplessità». Lo stesso Comune si dice «stupito» di un’approvazione arrivata «senza particolari discussioni». Stessa seduta, due racconti.

Il sindaco di Grotte Alfonso Provvidenza, vicepresidente dell’Assemblea e cofirmatario della nota, ha difeso in aula un bilancio accompagnato dalle verifiche degli organi competenti. È esattamente ciò che la nota non mostra: del giudizio del collegio dei revisori sul 2025 non c’è traccia.

Una Consulta senza regolamento

La nota afferma che, con la presa d’atto dell’istruttoria, la nuova Consulta «è pertanto istituita». Tace che nella stessa seduta, su richiesta di Agrigento, è stato ritirato il regolamento predisposto dal CdA ad aprile. Secondo il Comune lo adotterà la Consulta stessa. Per ora l’organismo di controllo civico, soppresso nel settembre 2025, esiste senza il nuovo regolamento.

Contare le anime

Un bilancio in utile è una buona notizia se i crediti che lo reggono sono vivi. Per saperlo bastano tre documenti: la nota integrativa, la relazione dei revisori, l’elenco dei crediti verso i soci Comune per Comune. I sindaci che rivendicano un «segnale di responsabilità» possono pubblicarli subito.

Čičikov fu costretto a lasciare la città quando la voce sui suoi strani acquisti cominciò a circolare. Ai soci di AICA si chiede meno: aprire il registro.

Ma ecco di seguito il comunicato:

Nota stampa Assemblea dei Sindaci

AICA, approvato il bilancio 2025. Presa d’atto della relazione annuale del CdA e istituzione della nuova Consulta

Agrigento, 14 ottobre 2026 – L’Assemblea dei Sindaci di AICA, riunitasi ieri mattina, alla presenza del Direttore Generale e del CdA, ha approvato il bilancio di esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, che si chiude con un risultato positivo. Nel corso della seduta è stata inoltre esaminata la relazione annuale del Consiglio di Amministrazione, della quale l’Assemblea ha preso atto.

La discussione ha consentito ai Sindaci di fare il punto sui risultati raggiunti nell’ultimo anno, sulle attività svolte e sulle criticità ancora aperte. I diversi temi all’ordine del giorno sono stati affrontati nel corso di un confronto articolato, che si è concluso con una sintesi condivisa.

L’Assemblea ha inoltre preso atto dell’istruttoria relativa alla nuova Consulta di AICA, completando così il percorso per la sua istituzione. La nuova Consulta è pertanto istituita e potrà contribuire al confronto e alla partecipazione sui temi di interesse dell’Azienda e del territorio.

«L’approvazione del bilancio, che si chiude con un utile, è un risultato positivo e un segnale di responsabilità nella gestione di una società che svolge un servizio essenziale per le nostre comunità», dichiarano Salvatore Di Bennardo, Presidente dell’Assemblea dei Sindaci, e Alfonso Provvidenza, Vicepresidente. «Nel corso dell’ultimo anno sono stati compiuti passi avanti importanti, pur in presenza di criticità che restano e richiedono un impegno costante. Il lavoro di risanamento, miglioramento della gestione e rafforzamento dell’Azienda deve proseguire in questa direzione. Il confronto di ieri mattina, ha consentito ai Sindaci di esaminare i temi all’ordine del giorno e di individuare una sintesi condivisa».

Nel corso dell’Assemblea è stato espresso apprezzamento per il lavoro svolto dall’attuale Consiglio di Amministrazione e per l’impegno profuso nel perseguire una gestione più ordinata, trasparente e orientata al consolidamento di AICA. I Sindaci hanno sottolineato l’importanza di proseguire lungo questa direzione, affrontando con continuità le criticità e dando seguito agli obiettivi condivisi.

L’esito della seduta conferma la volontà dei Comuni soci di accompagnare il percorso dell’Azienda attraverso il confronto istituzionale e la collaborazione, nell’interesse del servizio idrico e delle comunità del territorio.

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