AICA, quella schermata riservata finita sui social: La presidente Nobile chiarisca chi ha avuto accesso ai dati

Il programma sarebbe consultabile soltanto dai dipendenti dell’Azienda. Chi ha estratto l’immagine e a chi l’ha consegnata? E sulla casa del vicesindaco Crosta rimane una domanda precisa: dove vengono scaricati i reflui?
Ad Agrigento la discussione pubblica sull’acqua e sull’abusivismo sta assumendo contorni sempre più inquietanti. Mentre qualcuno invita genericamente ad abbassare i toni e a mettere fine alle presunte “guerre politiche”, rimangono senza risposta questioni concrete che riguardano l’accesso a informazioni potenzialmente riservate e il modo in cui AICA tratta cittadini, amministratori e soggetti politicamente vicini al potere.
La presidente di AICA, Danila Nobile, dovrebbe spiegare pubblicamente come sia stato possibile ottenere una schermata tratta, secondo quanto ci viene riferito, da un programma gestionale al quale avrebbero accesso esclusivamente i dipendenti dell’Azienda.
La domanda è semplice: chi ha consultato quei dati, chi ha realizzato la schermata e chi l’ha successivamente consegnata all’esterno?
Non siamo davanti a una curiosità politica. Se la provenienza venisse confermata, sarebbe necessario accertare se l’accesso sia avvenuto per ragioni di servizio, se sia stato autorizzato e se l’eventuale diffusione dell’immagine sia compatibile con gli obblighi di riservatezza ai quali sono tenuti i dipendenti di un gestore pubblico.
AICA dovrebbe quindi verificare immediatamente i registri degli accessi al sistema, individuare l’utenza utilizzata e chiarire se sia stata aperta un’indagine interna. Qualora emergessero accessi o divulgazioni non giustificati da esigenze d’ufficio, la vicenda dovrebbe essere trasmessa agli organismi competenti.
Il dubbio sui rapporti politici
C’è poi un interrogativo ancora più delicato, che rivolgiamo senza formulare accuse e sul quale attendiamo una risposta documentata: nella consultazione o nella circolazione della schermata potrebbe avere avuto un ruolo il fratello di una componente dell’area politica di Controcorrente?
Non affermiamo che sia accaduto. Chiediamo che AICA lo accerti e lo escluda attraverso dati oggettivi, senza protezioni, silenzi o scorciatoie.
Proprio per evitare sospetti e strumentalizzazioni, la presidente Nobile dovrebbe chiarire chi, all’interno dell’Azienda, abbia consultato la posizione interessata e per quale motivo. La trasparenza non si invoca soltanto quando serve contro qualcuno: deve valere anche quando potrebbe mettere in difficoltà persone vicine a una determinata parte politica.
E la casa del vicesindaco Crosta dove scarica i reflui?
Resta inoltre irrisolta una domanda che Report Sicilia pone da giorni: dove scaricano i reflui prodotti nell’immobile del vicesindaco Giovanni Crosta, in contrada Zingarello?
Crosta ha sostenuto che l’immobile non sarebbe abitato e lo ha descritto come un “rudere”. Foto, video e altri elementi già pubblicati da questo giornale hanno però sollevato dubbi sulla ricostruzione fornita e sull’effettivo utilizzo della struttura durante i periodi estivi.
Occorre quindi sapere:
- se l’immobile sia collegato alla rete fognaria;
- se esista un’autorizzazione allo scarico;
- se sia presente una fossa Imhoff o un altro sistema di smaltimento regolarmente autorizzato;
- quando siano stati effettuati gli ultimi controlli;
- se AICA disponga di informazioni relative alle utenze idriche e fognarie della proprietà.
Non chiediamo la pubblicazione indiscriminata di dati personali. Chiediamo che gli uffici competenti eseguano i controlli e comunichino l’esito nei limiti consentiti dalla legge, perché stiamo parlando del vicesindaco di Agrigento, titolare, tra le altre, delle deleghe alla trasparenza, alla legalità e alla Polizia municipale.
Ad AICA c’è chi può e chi non può?
I cittadini delle zone colpite dall’emergenza idrica vengono sottoposti a verifiche, distacchi e richieste di documentazione. Intere famiglie vivono da mesi senza un servizio essenziale. Per questo non può esistere il sospetto che, dentro AICA, vi siano cittadini sottoposti a controlli inflessibili e altri protetti da relazioni personali o politiche.
Ad AICA c’è chi può e chi non può?
La presidente Danila Nobile risponda con atti e verifiche:
- la schermata proviene realmente da un programma interno di AICA?
- quali dipendenti hanno consultato quella posizione?
- per quale ragione di servizio?
- l’immagine è stata trasmessa a soggetti esterni?
- sono stati controllati l’approvvigionamento idrico e lo smaltimento dei reflui dell’immobile di Crosta?
- esistono collegamenti familiari o politici tra chi potrebbe avere consultato i dati e l’area di Controcorrente?
Report Sicilia è pronto a pubblicare integralmente ogni risposta, documento o smentita circostanziata. Ma gli inviti a fermare le presunte “guerre” non possono diventare un espediente per evitare le domande.
Qui non si tratta di una guerra. Si tratta di capire se un sistema informatico interno sia stato utilizzato correttamente, se informazioni riservate siano uscite dagli uffici e se le regole vengano applicate allo stesso modo a tutti.





