Agrigento, via Piersanti Mattarella: Dal nubifragio del 19 settembre marciapiede sprofondato e pericolo per automobilisti e pedoni. La sicurezza può aspettare?

A oltre 40 giorni dal nubifragio, il tratto stradale resta delimitato da transenne mobili. Report Sicilia denuncia le criticità della segnalazione, soprattutto nelle ore notturne. La strada si trova tra due curve e davanti all’ingresso di un condominio. Chi si assume la responsabilità della sicurezza?
AGRIGENTO – Dal 19 settembre 2026, giorno del violento nubifragio che ha colpito Agrigento, in via Piersanti Mattarella una parte del marciapiede è letteralmente sprofondata, trascinando con sé porzioni della pavimentazione e compromettendo anche il margine della carreggiata.
Sono trascorsi 42 giorni e la situazione documentata dalle fotografie in possesso di Report Sicilia mostra un dissesto di notevoli dimensioni, con blocchi di cemento precipitati, pavimentazione divelta, terreno esposto e una profonda voragine che interessa il confine tra la sede stradale e il marciapiede.
Ma ciò che preoccupa maggiormente non è soltanto il mancato ripristino dell’area. È soprattutto la sicurezza della circolazione stradale e dei cittadini, affidata a una serie di transenne mobili che, per quanto visibile nelle immagini, non sembrano garantire una segnalazione adeguata alla particolare pericolosità del luogo.
Una voragine tra due curve e davanti all’ingresso di un condominio
La posizione del cedimento rende la situazione ancora più delicata.
Il tratto interessato si trova infatti tra due curve, in una strada percorsa quotidianamente da autovetture, e proprio davanti all’accesso di un condominio, con veicoli che entrano ed escono dalla proprietà.
Le fotografie mostrano che una parte della carreggiata è stata delimitata mediante transenne metalliche, costringendo i veicoli a modificare la propria traiettoria per superare il tratto danneggiato.
Una situazione che richiede particolare attenzione, soprattutto quando due mezzi si incrociano o quando un’automobile deve effettuare una manovra per accedere al condominio.
E nelle ore notturne?
È proprio quando diminuisce la visibilità che il pericolo può diventare ancora maggiore.
Dalle immagini diurne non è possibile accertare la presenza di dispositivi luminosi funzionanti durante la notte. È però evidente la necessità di verificare se la delimitazione sia accompagnata da tutti i segnali di preavviso, dalle prescrizioni di transito e dai dispositivi luminosi previsti dalla normativa.
Cosa prevede il Codice della strada?
La sicurezza di un tratto stradale interessato da un dissesto non può essere affidata semplicemente al posizionamento di alcune transenne.
L’articolo 21 del Codice della strada disciplina le opere, i depositi e i cantieri stradali, imponendo l’adozione degli accorgimenti necessari per la sicurezza e la fluidità della circolazione.
Il relativo regolamento di esecuzione, agli articoli 30 e seguenti, disciplina il segnalamento temporaneo, mentre il decreto ministeriale del 10 luglio 2002 contiene gli schemi segnaletici differenziati per categoria di strada.
In particolare, l’articolo 36 del regolamento disciplina la visibilità notturna dei dispositivi di delimitazione, prevedendo, nelle situazioni cui si applica, appositi dispositivi luminosi.
Occorre naturalmente distinguere tra un cantiere stradale e una situazione di emergenza conseguente a un cedimento, ma resta fermo l’obbligo generale dell’ente proprietario della strada di garantirne la sicurezza, secondo quanto previsto anche dall’articolo 14 del Codice della strada.
La domanda, dunque, è precisa: la segnalazione presente in via Piersanti Mattarella è conforme alle prescrizioni applicabili a questo specifico tratto stradale, anche durante le ore notturne?
Report Sicilia chiede che siano effettuate verifiche immediate, senza attendere che si verifichi un incidente.
Sindaco Sodano, dobbiamo aspettare che qualcuno si faccia male?
La responsabilità politica di questa situazione non può essere ignorata.
L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Michele Sodano conosce, o dovrebbe conoscere, le condizioni di una strada cittadina interessata da un cedimento così evidente.
Non siamo davanti a una piccola buca nell’asfalto o a qualche mattonella sconnessa.
Siamo davanti a un tratto di marciapiede crollato, con un cedimento che raggiunge il margine della carreggiata, in una zona abitata e attraversata quotidianamente da automobilisti e residenti.
È accettabile che, dopo oltre quaranta giorni, la situazione sia ancora questa?
È stato effettuato un sopralluogo tecnico per accertare la stabilità della parte di strada rimasta percorribile?
È stata verificata la possibilità che il cedimento possa estendersi ulteriormente?
Esiste una relazione tecnica sulle cause del dissesto?
È stato predisposto un intervento di messa in sicurezza definitiva?
E soprattutto, chi ha verificato che la segnalazione temporanea sia effettivamente adeguata, tanto di giorno quanto di notte?
Sono domande alle quali il sindaco, l’assessorato competente e gli uffici tecnici comunali dovrebbero fornire risposte documentate.
Non bastano le transenne per mettere in sicurezza una strada
Ad Agrigento sembra ormai essersi consolidata una pericolosa abitudine: quando una strada cede, si posizionano alcune transenne e il problema viene lasciato lì, in attesa di tempi migliori.
Ma transennare non significa necessariamente mettere in sicurezza.
Una transenna serve a delimitare un pericolo, non a eliminare le cause del dissesto e neppure a garantire, da sola, che automobilisti e pedoni siano sufficientemente avvertiti.
E quando il cedimento interessa il bordo di una carreggiata, occorre anche accertare che il terreno sottostante non presenti ulteriori criticità.
Non possiamo affermare, sulla base delle sole fotografie, che il dissesto sia destinato ad aggravarsi. Ma proprio per questo è indispensabile conoscere gli esiti delle verifiche tecniche eventualmente effettuate.
La sicurezza dei cittadini non può essere affidata alla fortuna.
Report Sicilia chiede un intervento immediato
Chiediamo all’amministrazione Sodano di rendere pubblici gli accertamenti tecnici effettuati, di verificare immediatamente la conformità della segnaletica, di garantire un’adeguata visibilità del pericolo nelle ore notturne e di comunicare quando saranno eseguiti i lavori di ripristino.
Chiediamo inoltre alla Polizia Locale di verificare le condizioni di sicurezza della circolazione, con particolare attenzione alla presenza delle due curve e dell’accesso condominiale.
Non si tratta di fare polemica per il gusto di farla. Si tratta di prevenire situazioni che potrebbero avere conseguenze gravi.
Al sindaco Michele Sodano poniamo una domanda molto semplice: quanti altri giorni dovranno trascorrere prima che via Piersanti Mattarella venga messa definitivamente in sicurezza?
Perché dal 19 settembre al 31 ottobre sono trascorsi 42 giorni. E se un evento meteorologico eccezionale può spiegare il cedimento iniziale, non può da solo giustificare ogni successivo ritardo.
Agrigento non ha bisogno di altre transenne destinate a diventare parte dell’arredo urbano.
Ha bisogno di manutenzione, prevenzione, interventi e responsabilità.
E soprattutto non deve aspettare che qualcuno si faccia male prima di intervenire.
Report Sicilia continuerà a seguire la vicenda, chiedendo al Comune di Agrigento chiarimenti sulle condizioni di sicurezza e sui tempi di ripristino del tratto danneggiato.











