Agrigento, Sodano mette la sua foto sul ritratto di Mattarella. Caro Michele, devi studiare come si fa il Sindaco

Una piccola fotografia del sindaco compare sulla cornice del ritratto ufficiale del Presidente della Repubblica. Un particolare che solleva una questione di rispetto istituzionale. La fascia tricolore non è un giocattolo e la colpa non può essere sempre degli altri.
Un’immagine del primo cittadino compare sulla cornice del ritratto ufficiale del Presidente della Repubblica. Un particolare che richiama il rispetto delle istituzioni e la consapevolezza del ruolo. I nostri consigli a Sodano perché, in fondo, è anche il nostro sindaco.
AGRIGENTO – Caro Michele, oggi vogliamo darti un consiglio. Togli quella piccola fotografia che ti ritrae e che qualcuno ha pensato bene di collocare sulla cornice del ritratto ufficiale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Toglila, perché quel ritratto non è una bacheca personale, non è un oggetto sul quale aggiungere fotografie a proprio piacimento. Rappresenta la più alta carica dello Stato, l’unità nazionale e il rispetto che ogni amministratore pubblico deve alle istituzioni.
E soprattutto, caro Michele, devi studiare. Devi studiare come si deve comportare un sindaco, quali sono i suoi doveri e quale significato abbia rappresentare un’intera comunità. Perché la colpa non è sempre degli altri.
Ti diamo questi consigli perché sei anche il nostro sindaco
Vogliamo chiarire subito una cosa. Questi consigli non nascono da un’avversione personale, ma dal rispetto che nutriamo per la città e per le istituzioni.
Perché, in fondo, Michele, sei anche il nostro sindaco.
Sei il sindaco di Agrigento, quella che Pindaro definì la più bella città dei mortali. Sei il sindaco di un capoluogo di provincia, di una città dalla storia millenaria, conosciuta nel mondo per la sua straordinaria eredità culturale.
E proprio per questo dovresti sentire ancora di più il peso e l’onore della carica che ricopri.
Quando rappresenti Agrigento non rappresenti soltanto te stesso, il tuo movimento politico o chi ti ha votato. Rappresenti tutti noi, anche chi non ha condiviso la tua candidatura e continua a criticare le tue scelte.
Il rispetto del ruolo che rivesti e delle istituzioni dello Stato non è facoltativo. È il primo dovere morale di chi indossa la fascia tricolore.
Una piccola fotografia che pone una grande questione
Nella fotografia che pubblichiamo, alle spalle del sindaco, compare il ritratto ufficiale del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nell’angolo inferiore destro della cornice è stata collocata una piccola fotografia dello stesso Michele Sodano.
Non sappiamo chi l’abbia materialmente applicata. Ma quella fotografia è lì, ben visibile.
Non stiamo parlando di un reato accertato. Stiamo parlando di opportunità, sobrietà e sensibilità istituzionale.
Il ritratto del Capo dello Stato non dovrebbe essere personalizzato con immagini di chi, temporaneamente, ricopre una carica amministrativa.
Sergio Mattarella rappresenta l’unità nazionale. Michele Sodano rappresenta la comunità agrigentina per la durata del mandato ricevuto dagli elettori.
Sono due funzioni differenti, che meritano entrambe rispetto, senza improprie sovrapposizioni.
Caro Michele, Agrigento non è un giocattolo
Dopo appena quattro mesi di amministrazione, il dubbio è che tu non abbia ancora compreso fino in fondo la differenza tra vincere una competizione elettorale e governare una città.
Vincere le elezioni non significa avere conquistato un giocattolo con cui divertirsi per cinque anni.
Significa assumersi responsabilità, conoscere le regole, rispettare i ruoli e rispondere ai cittadini.
Invece, troppo spesso, nelle tue dichiarazioni le responsabilità sembrano appartenere sempre a qualcun altro.
La colpa delle precedenti amministrazioni, dei deputati regionali, della politica degli ultimi sessant’anni, di chi critica e di chi pone domande.
Ma quando arriverà il momento di assumerti fino in fondo le responsabilità delle tue decisioni?
Caro Michele, non puoi continuare a guardare soltanto indietro. I cittadini ti hanno eletto per amministrare il presente e costruire il futuro.
La rivoluzione gentile cominci dal rispetto delle istituzioni
Agrigento affronta problemi enormi. La crisi idrica, le condizioni delle strade, i rifiuti, la manutenzione urbana e le difficoltà economiche del Comune richiedono preparazione, programmazione e capacità amministrativa.
Non bastano le dirette social, gli slogan e le polemiche quotidiane.
Serve conoscere la macchina comunale, distinguere le competenze politiche da quelle amministrative e comprendere che le istituzioni vengono prima delle persone.
La fotografia sulla cornice di Mattarella può sembrare una sciocchezza.
Ma anche i piccoli gesti raccontano il modo in cui si interpreta una funzione pubblica.
Il sindaco passa, Agrigento resta
Caro Michele, nessuno pretende che tu sappia tutto. Ma abbiamo il diritto di pretendere che tu studi, ascolti, approfondisca e dimostri ogni giorno di essere consapevole della responsabilità che ti è stata affidata.
Non te lo diciamo perché sei un nostro avversario politico.
Te lo diciamo perché sei anche il nostro sindaco. Il sindaco di Agrigento, la più bella città dei mortali, una città che merita rispetto, competenza e autorevolezza istituzionale.
Per questo ti chiediamo di togliere quella fotografia e di riflettere sul significato del ruolo che ricopri.
La fascia tricolore non è un premio personale. Il Comune non è una proprietà privata. Il ritratto del Presidente della Repubblica non è una cornice da personalizzare.
E Agrigento non è un giocattolo.
Caro Michele, devi studiare. Devi studiare come si fa il sindaco, perché la colpa non è sempre degli altri e perché ogni tuo comportamento, anche il più piccolo, coinvolge l’immagine della città che rappresenti.
Ricordati che le elezioni le hai vinte tu, ma Agrigento appartiene a tutti noi.
E proprio perché sei anche il nostro sindaco, vorremmo poterti vedere rappresentare questa città con il rispetto e l’autorevolezza che merita.
Perché i sindaci passano, le istituzioni restano. E Agrigento merita molto più di una fotografia.






