Agrigento, sfrattata l’Accademia dai locali comunali per “morosità”: l’edificio servirà alla scuola Pirandello con “criticità statiche”

AGRIGENTO – Prima l’atto ufficiale del Comune di Agrigento che parla di “criticità statiche” nella sede della Scuola Secondaria di Primo Grado “Pirandello”. Poi la decisione di rientrare in possesso urgente di un immobile comunale.
Adesso emerge anche l’altro lato della vicenda: quell’immobile è occupato da un’istituzione formativa sfrattata per morosità, che però rivendica anni di pagamenti e investimenti sulla struttura.
L’atto del Comune: serve l’immobile per la “Pirandello”
La determina del Settore Patrimonio è chiara:
a seguito di verifiche tecniche, nella sede di via Acrone della scuola “Pirandello” sarebbero emerse criticità statiche tali da imporre nell’immediato la ricerca di altri locali scolastici.
Per questo il Comune avvia la risoluzione del contratto di locazione dell’immobile di via Bac Bac (ex scuola Matteotti) per “grave inadempimento” del conduttore, dichiarando l’interesse pubblico a recuperarlo per destinarlo alla scuola.
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L’altro lato: “Abbiamo versato 400 mila euro in 8 anni”
A parlare è il dirigente dell’istituzione che gestisce la scuola/accademia presente nell’immobile:
“A causa di una controversia con funzionari del Ministero dell’Università, che sostengono di non aver ricevuto modelli statistici (ma non è vero), abbiamo comunicato al Comune di non essere in grado di pagare momentaneamente il canone.
Negli 8 anni abbiamo versato 400.000 euro.
Dopo tutto ciò che abbiamo fatto per il Comune e per la città, adesso ci hanno mandato lo sfratto per mancato pagamento.”
Una versione che contrasta con la lettura formale dell’ente, che parla di morosità e avvia la risoluzione.
Non solo affitto: locali ripuliti e riqualificati
Secondo quanto sostenuto, anni fa l’ente gestore avrebbe preso in carico locali in condizioni precarie, intervenendo per ripulirli e renderli idonei a ospitare attività formative, trasformandoli in una scuola di prestigio.
Ora quegli stessi spazi verrebbero recuperati dal Comune per far fronte all’emergenza “Pirandello”.
Il problema urbano resta
L’edificio destinato ad accogliere la scuola si trova in un’area:
senza parcheggi adeguati
con viabilità del centro storico
già congestionata
Inserire una scuola con decine di studenti, personale e genitori significa caricare ulteriormente una zona strutturalmente fragile.
Emergenza scuola contro continuità formativa
La vicenda mette di fronte due diritti pubblici:
la sicurezza degli studenti della scuola Pirandello, alla luce delle criticità statiche indicate nell’atto;
la continuità didattica e culturale di un’istituzione formativa che rivendica anni di attività, investimenti e pagamenti.
In mezzo, la gestione del patrimonio comunale, ancora una volta al centro di scelte urgenti e conflittuali.
Domanda finale
Perché si arriva allo sfratto e allo spostamento in emergenza, quando si parla di scuole, studenti e sicurezza strutturale?
E soprattutto: era davvero inevitabile arrivare a questo punto senza una soluzione condivisa prima?
La città adesso chiede trasparenza su numeri, verifiche tecniche e responsabilità.




